Buche e crepe nella pavimentazione stradale sono all'ordine del giorno nelle città, lo sanno bene gli automobilisti e motociclisti di Napoli e Roma e in generale nel mondo. L'artista contemporaneo Rachel Sussman ha trovato un modo davvero originale per riparare le strade: ispirandosi al kintsugi, l'arte giapponese di riparazione della ceramica rotta con polvere di oro e colla, Sussman usa l'oro fuso per colmare le crepe su strade e marciapiedi delle città.

Per dieci anni Rachel Sussman ha girato il mondo, fotografando gli organismi più antichi sulla Terra. Un giorno vide sui social media l'immagine di una ciotola in frantumi riparata con l'antica tecnica giapponese del kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), che significa appunto "riparare con l'oro". Il prezioso metallo era stato utilizzato per saldare i vari frammenti della ciotola. E passeggiando per le strade di New York Sussman iniziò a pensare di poter usare la stessa tecnica per creare qualcosa di bello in città e fare anche una cosa utile per la comunità. "Notando la crepa nel pavimento di marmo del Des Moines Art Center che si è formata nel corso di vari decenni, serve come promemoria che i processi naturali saccodono intorno a noi, ma ad un ritmo che è troppo lento per noi da osservare ad occhio nudo ", racconta Sussman. Così è nata la serie "Sidewalk Kintsukuroi" in cui strade e marciapiedi di Soho e Williamsburg a New York sono state riparate dall'artista con l'oro.

Dall'imperfezione o da una ferita può nascere qualcosa di buono. Questo è il messaggio dell'arte del kintsugi ed è quello che vuole trasmettere Rachel Sussman con la sua arte. I lavori di Sidewalk Kintsukuroi sono attualmente parte della mostra fotografica Alchemy: Trasformazioni in Oro al Des Moines Art Center. "Nel corso del tempo, anche le riparazioni saranno distrutte. Ci si camminerà sopra e verranno consumate, e alla fine sovrascritte con qualcos'altro. Tale è la natura transitoria di ogni cosa nell'universo", ha dichiarato Sussman. In questo Centro l'artista ha anche riparato una crepa nel pavimento del marmo, che è diventata un'opera della collezione permanente del museo. "Le crepe rappresentano qualcosa che hanno bisogno di attenzione, e le superfici dove passiamo a piedi, in bicicletta, e si guidiamo sopra, di solito, sono trascurate fino a quando sono in condizioni veramente critiche", ha concluso Sussamn, "Con la loro doratura, è un modo per vedere cosa c'è intorno a noi con occhi nuovi e per celebrare la perseveranza".