La collaborazione, ormai consolidata, tra lo studio di Rem Koolhaas e la casa di moda Prada anche quest’anno è andata in scena con un nuovo allestimento per la sfilata Donna Primavera/Estate 2014 nello spazio del marchio in Via Fogazzaro, toccando i temi della femminilità, della rappresentazione, del potere e della molteplicità.

Per la sfilata della Settimana della moda milanese, Prada e AMO hanno invitato i muralisti Miles “El Mac” Gregor, Mesa, Gabriel Specter e Stinkfish e gli illustratori Jeanne Detallante e Pierre Mornet ad affrontare, con l’aiuto dello studio di design newyorchese 2×4, un’opera da realizzare direttamente negli spazi che ospitano la sfilata. Le pareti di via Fogazzaro sono state appositamente riorganizzate per offrire ai sei giovani artisti e illustratori, noti per la particolarità del loro stile, la sensibilità coloristica e l’approccio alla rappresentazione figurative, molteplici superfici su cui dare corpo alle proprie visioni.

L’allestimento, pensato da AMO come un capovolgimento rispetto alla configurazione tradizionale delle sfilate, ha proposto una strada stilizzata perimetrale che circonda un’isola dalla forma irregolare posta nel mezzo. La superficie della passerella è in gomma industriale per evocare una strada urbana; i murales, vibranti di colori nella loro spettacolare grandezza, conferiscono un’aria di esuberante raffinatezza alle severe pareti circostanti. Il pubblico è seduto sull’isola e guarda verso i murales che decorano le pareti esterne, invece di guardare una passerella centrale. Lo scorcio di strada è popolato da modelle che si incrociano sotto e davanti a grossi blocchi che quasi le sovrastano. Le pareti sporgenti, quasi espressioniste, alterano inoltre in modo radicale il senso delle dimensioni della sala.

L’aspetto più affascinante del progetto è stato l’emergere in modo chiaro della giustapposizione di diversi stili e tecniche dei vari artisti a confronto. Insistendo su dipinti veri al posto di riproduzioni digitali, Miuccia Prada incoraggia e favorisce quel fremito creativo che nasce solo quando gli artisti lavorano materialmente insieme in un unico spazio.