in foto: Roma, 16 marzo 2015. Il gruppo G124 al lavoro in Senato.
(Photo credit Renzo Piano G124)

Sono trascorsi più di due anni da quando l'architetto italiano di fama mondiale Renzo Piano è stato nominato Senatore a vita. In quell'occasione l'architetto genovese dichiarò che avrebbe destinato il suo stipendio da senatore ai giovani e alle periferie d'Italia ed è stato di parola. G124 è il nome del gruppo di giovani architetti nominati da Renzo Piano per lavorare sulla riqualificazione di diverse periferie del territorio italiano. Michele Bondanelli, Eloisa Susanna, Roberto Giuliano Corbia, Roberta Pastore, Federica Ravazzi e Francesco Lorenzi, sono i nomi dei ragazzi di Piano che hanno lavorato da più di un anno su alcuni dei quartieri più problematici del nostro paese e oggi iniziano a trarre alcuni bilanci. Il 29 novembre 2014 Renzo Piano con il gruppo G124 (dal numero della stanza del senatore Piano a Palazzo Giustiniani) hanno partecipato alla puntata tv 1/2 ora di Lucia Annunziata descrivendo il proprio operato di questi mesi.

Roma, 21 maggio 2015. Il gruppo G124 al lavoro in Senato.(Photo credit Renzo Piano G124)in foto: Roma, 21 maggio 2015. Il gruppo G124 al lavoro in Senato.
(Photo credit Renzo Piano G124)

I giovani di Renzo Piano hanno iniziato da Torino, con Borgata Vittoria, un quartiere residenziale degli anni '50 destinato agli operai della Fiat, che oggi rappresenta un rione dormitorio dove non ci sono neppure spazi collettivi di aggregazione. Per questo l'intervento di "rammendo" di tale periferia torinese ha visto la riqualificazione di un giardino pubblico da tempo abbandonato, la creazione di un campo da calcio, la bonifica di una scuola e la realizzazione di un marciapiede-lavagna tutto da disegnare. Il secondo progetto ha interessato invece Roma dove è stata creata una sorta di High Line in stile newyorkese, per passeggiare e andare in bicicletta, al posto del viadotto dei Presidenti nella zona Nuovo salario che sarebbe dovuto servire a collegare Roma Nord e Roma Sud ma che da tempo era in condizioni di degrado ed abbandono. Il compito di "rammendare le periferie", come l'ha definito lo stesso Piano, ha toccato poi la città di Catania e di preciso Librino, a Catania, un quartiere problematico della città, alla stregua del famigerato Corviale di Roma o dello Zen di Palermo o di Scampia a Napoli, dove i cittadini lamentano un totale abbandono dello Stato accompagnato da un'occupazione silenziosa da parte della malavita. Qui il G124 è intervenuto restituendo alla comunità una palestra da tempo inutilizzata e realizzando un'area all'aperto per orti pubblici e riportare il bello nel quartiere.

Il rammendo dell'Italia passa adesso attraverso Milano: Renzo Piano, con quattro giovani architetti di G124 (Alberto Straci, Matteo Restagno, Chiara Valli e Francesca Vittorelli), coordinati da Ottavio Di Blasi e Marco Ermentini, ha completato un progetto di riqualificazione del quartiere Giambellino. Il Giambellino è un quartiere emblematico della periferia milanese diventato famoso in Italia per la canzone di Giorgi Gaber "La ballata del Cerutti". Come la maggior parte dei quartieri di periferia, il Giambellino denuncia condizioni di isolamento e abbandono da parte delle amministrazioni. Da più di 70 anni non viene eseguita una manutenzione con il conseguente degrado delle strutture del quartiere, caratterizzate da una recinzione attorno ad ogni cortile delle case popolari, che rende più difficile la comunicazione tra le parti. Così i giovani di G124, con l'appoggio di Renzo Piano, hanno ideato un progetto di "rammendo" che prevede l'apertura dei vari spazi chiusi, che negli anni hanno determinato una maggiore segregazione nel quartiere, e la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili per riconnettere il quartiere. Verrà riqualificato il parco di via Odazio, oggi disorganico e decadente, che diventerà il nuovo luogo di aggregazione pubblica del Giambellino con annessi una serie di servizi a scala di quartiere. Verrà demolito un muro a sud creando un nuovo ingresso nel quartiere che così sarà aperto di più verso la città e verso le nuove fermate della metropolitana di Milano. Il progetto del Giambellino è stato presentato anche al Presidente della Repubblica Mattarella che ha lodato il metodo e l'operato del gruppo di lavoro G124. La loro prossima fermata sarà Marghera-Mestre: non resta dunque che attendere.

Presentazione del progetto agli abitanti del Giambellino in via Segneri 4. (Photo credit Renzo Piano G124)in foto: Presentazione del progetto agli abitanti del Giambellino in via Segneri 4. (Photo credit Renzo Piano G124)