"Io ho un progetto e direi che è un po' forte, perché su un tema come il sisma ci vuole altro. Ho un progetto non come architetto, bensì come senatore a vita e credo che sia l'unica cosa con cui possa essere utile in quest'Aula un senatore a vita", così ha esordito l'Architetto e Senatore a vita Renzo Piano a Palazzo Madama, giovedì 29 Settembre 2016, nel suo intervento sull'emergenza post terremoto del 24 agosto 2016 e sul progetto Casa Italia. Il discorso dell'architetto italiano più famoso e stimato al mondo è una analisi attenta della situazione italiana dopo il sisma

Ho quasi l'impressione che in Italia ci si sia assuefatti alla bellezza del nostro Paese… È una bellezza diffusa del tessuto urbano. È una bellezza che non appartiene a noi, ma al mondo: è patrimonio dell'umanità. Me lo sento dire molto spesso: "Non vi sembra di essere dei custodi leggermente disattenti di tanto patrimonio"? Noi ci accorgiamo della bellezza solo quando ci crolla addosso. Ci sentiamo colpevoli solo per il tempo in cui piangiamo i morti. C'è qualcosa di sbagliato.

Il progetto di Renzo Piano.

L'intervento del Senatore a vita Renzo Piano è tutt'altro che pura teoria: è un programma concreto e preciso di ciò di cui il Paese ha bisogno. L'Architetto genovese ha parlato di un progetto di lunga durata, che duri due generazione, ma anche cinquant'anni, perché deve riguardare l'intero patrimonio italiano da trasferire al meglio ai posteri. Per realizzare questo progetto bisogna innanzitutto partire dalla diagnostica. In un momento così di emergenza e dolore parlare di un progetto di lunga durata e di interventi di diagnosi sul costruito può sembrare irrispettoso e sciocco. Ma Renzo Piano parla da architetto e costruttore di città. Il motivo per cui la diagnostica è importante è perché in questo modo si permette alle persone di non allontanarsi dalle proprie case mentre si ricostruisce.

La diagnostica degli edifici è un punto di partenza, perché questa diagnostica così precisa consente subito di passare ad una cantieristica leggera… Esattamente come accade in medicina, più la diagnosi è precisa, più la chirurgia diventa leggera. Ebbene, ci vogliono i cantieri leggeri, che sono fatti con degli strumenti diversi, che quarant'anni fa non esistevano, ma che esistono oggi. Vi assicuro che si possono fare delle chiavi, che rinforzano gli edifici, senza distruggerli e spaccare tutto… Sul tema della casa, bisogna passare dal mondo leggermente medioevale in cui viviamo, ad un mondo che ci appartiene.

Renzo Piano propone di intervenire con la costruzione di dieci prototipi. I prototipi dovranno funzionare come esempi lungo l'arco dell'Appennino. La costruzione di prototipi è fondamentale in architettura e l'Architetto genovese ne è consapevole. Inizialmente si interverrà sul patrimonio residenziale, sulle case dunque, perché tutti passano la vita "a tornare a casa". E il patrimonio italiano costruito per Piano è da suddividere in case realizzate prima di settant'anni fa e quelle più recenti, costruite appunto meno di sett'antanni fa. Bisogna distinguere le case inoltre in base alle tecniche e i materili costruttivi, e su queste intervenire.

Come finanziare il progetto di Piano.

Renzo Piano non chiederà altro compenso per realizzare il progetto: "Io intendo fare questo progetto non come architetto ma come senatore a vita, usando il mio gruppo di lavoro. Quindi sia chiaro che non ho bisogno di niente; ho bisogno solo di quello che già ricevo come emolumento da senatore a vita. Ho bisogno solo di questo". Il tessuto su cui intervenire subito, nei prossimi dieci anni, riguarderà circa 10 milioni di case, quelle dei borghi appenninici inizialmente. E i soldi "possono essere trovati facilmente nei bilanci di ogni anno". Per la prima volta un Senatore a Vita parla di un progetto concreto, fattibile, da realizzare, di cui fornisce anche gli strumenti possibili. L'intero discorso, leggibile sul sito del Senato, è ricco di spunti interessanti e condivisibili che sottolineano l'importanza di avere professionisti stimati alla guida del nostro paese, perché l'intento primario dovrebbe essere proprio la salvaguardia del nostro bellissimo patrimonio storico. Vi riportiamo, dunque, qualche altro stralcio significativo dell'intervento di Renzo Piano al Senato di giovedì 29 Settembre 2016

Vorrei occuparmi di casa…Sono una persona molto pratica e so che bisogna concentrare gli sforzi per ottenere il risultato. Vorrei concentrarli, quindi, sulla casa, perché essa è il rifugio di tutti. La casa è un rifugio, ma è anche il luogo del silenzio. In fondo, tutti noi abbiamo passato la vita a tornare a casa, ogni settimana, ogni mese, ogni giorno. La casa è il rifugio, il luogo del silenzio, in cui si ritrova se stessi. Non è immaginabile che essa non sia un luogo sicuro: è sicuro per definizione.

(…)

Il nostro Paese è bellissimo. Lo sappiamo e abbiamo anche detto che è un Paese di cui siamo custodi forse un po' disattenti.
Però, vedete, la bellezza è fragile. Il nostro è un Paese bellissimo ma fragilissimo al tempo stesso, e a proposito del progetto di difenderlo e di non dimenticare nel tempo, io sento questa responsabilità. È un privilegio enorme, è un grande onore essere senatore a vita. L'idea di difendere il mio Paese, finché sono in vita, da qui, mi piace: mi sembra un'idea che si adatti all'istituto del senatore a vita. Questo è il progetto che propongo.