"Tu diventi l'artista rubando le nostre opere", questo è il mantra del collettivo di artisti "Arte da rubare", l'unico esempio al mondo di arte in cui il furto non è considerato un reato. Gli artisti di "Arte da rubare" collocano in diverse città del mondo e in posti differenti le proprie opere d'arte aspettando che qualcuno le rubi perché lo scopo della propria arte è proprio la condivisione. Che sia un quadro con una cornice, una scultura o una tela, se ci si imbatte in un'opera che accanto riporta un bigliettino con sù scritto

ARTE DA RUBARE
Questa opera può essere presa liberamente, se avrai voglia di appenderla, ti prego di mandare una foto e se vuoi un messaggio.

Chiunque può rubare un'opera d'arte e diventarne l'artista: solo chi sarà catturato dalla bellezza dell'opera e presterà attenzione al biglietto che invita chi se ne è appropriato, una volta compiuto il furto, ad inviare un messaggio ed una foto con la nuova collocazione dell’opera. Dalla Colombia all'India passando per l'Italia, Emme.xyz, Canz e Zeitwille, i tre artisti residenti a Roma che costituiscono la base fondante del collettivo Arte da Rubare, disseminano le proprie opere d'arte in giro per il mondo. Più che di "arte di strada" si può parlare di "arte per strada". Il progetto di arte condivisa si esprime prima con una performance interattiva in strada al termine della quale vengono lasciate delle opere, dai quadri alle sculture, che le persone possono prendere liberamente.

La volontà del Collettivo è di concentrarsi sullo scambio diretto che si crea tra artista e spettatore. Per fare ciò gli spettatori devono essere semplici passanti inconsapevoli. Solo alcuni presteranno attenzione a ciò che sta accadendo e qualcuno si lancerà nel furto dell’opera. Questo atto diviene il momento di riconoscimento massimo ed è ricco di mille significati più o meno immediati.

Non sono richiesti soldi né riconoscimenti: la partecipazione è libera, per questo sempre più persone si stanno appassionando ad Arte da rubare. "Arte da rubare" è un progetto sempre aperto a nuove proposte e attrae, da dieci anni ormai, non solo nuovi partecipanti ma anche nuovi artisti. Sul biglietto che ogni opera reca con Sè è riportato la mail o la pagina Facebook del collettivo a cui il "ladro" occasionale può inviare la foto e un commento della nuova collocazione dell'opera in modo da realizzare un progetto di arte condivisa che non avrà mai fine.