Al GRA (Grande Raccordo Anulare) di Roma sono stati dedicati canzoni, come nella di Corrado Guzzanti, documentari come quelli di Gianfranco Rosi, scene di film come in "Roma" di Federico Fellini e persino una raccolta di racconti di Marco Lodoli. Ma ora che Roma sarà dotata di un nuovo raccordo anulare, progettato però per le biciclette, chissà quanti altri saranno gli spunti forniti all'arte per nuove creazioni. È del 18 maggio 2017 infatti la notizia che alla Capitale saranno assegnati i fondi stanziati dal Governo di oltre 146.000 euro allo scopo di realizzare il G.R.A.B., il Grande Raccordo Anulare delle Bici.

Il progetto.

Il G.R.A.B. (Grande Raccordo Anulare delle Bici) sarà un percorso attorno alla città di Roma, di 45 chilometri, che collegherà il centro alle periferie, passando per le bellezze della Capitale, dal Colosseo alle ville storiche. Il progetto, ideato da VeloLove, Legambiente e TCI, è finanziato dalla legge di stabilità 2016-2018. Il G.R.A.B. prevede la realizzazione di un anello ciclopedonale accessibile a tutti che non aggiungerà volumetrie né cemento, nel pieno rispetto dell'ambiente e della comunità. Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi più belli al mondo e sarà probabilmente, una volta completata, la ciclovia più suggestiva al mondo.

Il percorso.

Il G.R.A.B., promosso sotto la precedente amministrazione comunale di Roma col Sindaco Marino, fu definito: "la greenway più lunga del mondo". L'anello percorribile prevede innanzitutto la ciclopedonalizzazione e la messa in sicurezza del tracciato che collega il Colosseo e l'Appia Antica, in modo da rendere fruibili tutte le principali attrazioni turistiche di Roma. Si parte dall'Arco di Costantino, il Colosseo, passando per la via Sacra e costeggiando uno dei 7 colli di Roma, il Palatino, fino al Circo Massimo e le Terme di Caracalla. Si passa poi alla via di Porta San Sebastiano che rappresenta l'accesso al Museo delle Mura. La pedonalizzazione dell’Appia Antica sarà inoltre il punto di partenza per la creazione di un unico parco archeologico capitolino dai Fori alla Regina Viarum.

Il percorso toccherà non solo le aree antiche della città, ma anche quelle che negli ultimi anni hanno visto il sorgere di progetti di architettura contemporanea, come l'Auditorium, il MAXXI e altri punti di interesse, oltre a zone più marginali e densamente abitate. Lasciando l'Appia Antica si entra infatti nel Parco della Caffarella, a 3000 metri dal Colosseo, dove scorre il terzo fiume di Roma: l’Almone. Usciti dal Parco si percorre l'Appia Nuova, purtroppo in questo caso fiancheggiando il traffico urbano della Capitale. Da Tor Fiscale si accede poi alla suggestiva Area degli Acquedotti, fino al Quadraro, un tempo borgata di periferia, oggi paese nella città. Costeggiando l'Acquedotto Alessandrino si arriva a Torpignattara, per poi pedalare fino a Villa De Sanctis, che dal Colosseo non è poi così distante.

Il GRAB inoltre sarà connesso con otto stazioni della metropolitana (A, B, B1 e C), tredici fermate di diverse linee del tram e tre stazioni ferroviarie."Inoltre, a meno di un chilometro dal GRAB – non più di 5 minuti di pedale – ci sono altre 3 stazioni ferroviarie, 9 stazioni metro, la Roma-Lido, la Roma Nord e la Roma-Giardinetti", spiegano sul sito VeloLove, ideatore del progetto. Prerogativa vincolante del GRAB è infine che sia accessibile veramente a tutti.

Il futuro.

L'80% dell'anello ciclopedonale è già stato completato, secondo quanto riferito dal Sindaco Raggi. Il percorso utilizza tratti che si snodano lungo vie pedonali e ciclabili, parchi e argini fluviali, e solo l'8% del progetto utilizzerà i marciapiedi della città. La fine dei lavori di realizzazione del GRAB è prevista per il prossimo anno. Intanto il Grande Raccordo Anulare delle biciclette di Roma è stato scelto per assurgere al ruolo di ambasciatore del cambiamento nel settore della mobilità al prossimo G7 Trasporti che si è tenuto a Cagliari il 21 e 22 giugno. Il progetto ciclopedoanle capitolino rappresenta infatti al meglio la capacità di rinnovamento e di innovazione di cui l'Italia ha bisogno. "Una volta completato", si legge sul sito di VeloLove, "l’anello per pedoni e pedali regalerà al Paese una greenway unica e irriproducibile che trasmetterà nell’immaginario di chi abita a Roma e di chi la vive da turista l’idea che si tratta di una città accogliente, sana, moderna".