Si è conclusa la 55a edizione del Salone del Mobile.Milano con un record inedito di 372.151 presenze. Si evidenzia un Salone sempre più internazionale, con aziende e designer qualificati da tutto il mondo che riconoscono l’eccellenza e la qualità creativa e produttiva del Made in Italy. Il Salone del Mobile.Milano, ormai alla sua 55a edizione, si conferma un appuntamento irrinunciabile del settore, che muove un valore di quasi 25mila miliardi di Euro. Per il mondo è la vetrina internazionale di riferimento per l’arredo e il design con più di 300.000 operatori da oltre 160 Paesi che vengono a conoscere da vicino le novità che gli oltre 2.400 espositori mettono in scena quest’anno. "Questa edizione con la presenza del 67% di operatori esteri – la maggior parte di alto profilo e con forte potere di acquisto, secondo i commenti degli espositori, ha confermato, ancora una volta, la forte vocazione internazionale e l’importanza dell’export come elemento ormai imprescindibile del settore", afferma Roberto Snaidero, Presidente del Salone del Mobile.Milano.

Come in ogni edizione è a Milano che si presentano le vere novità di arredo, quegli stili che influenzeranno tutte le tendenze del design contemporaneo. Al Salone si affermano i nuovi talenti, nascono le nuove tendenze e, contemporaneamente, si consolidano le vecchie posizioni. La 55 edizione del Salone del Mobile ha inaugurato in una Milano profondamente trasformata dagli eventi internazionali degli ultimi mesi, dall’Expo 2015 naturalmente fino alla recente XXI edizione della Triennale che è presente in città con vari eventi in diverse zone di Milano. È dal 1961, anno della sua fondazione, che il Salone si adopera per incrementare l’assoluta centralità di Milano rispetto al mondo del design. E ogni anno si conferma una cartina tornasole per le tendenze del futuro: "Un’offerta che coniuga qualità e tecnologia, frutto della creatività delle migliori imprese del settore, capaci di sviluppare la propria attività investendo ogni anno nell’innovazione di prodotti e soluzioni per l’abitare". Dalla 55esima edizione, ecco il meglio delle tendenze che influenzeranno gli stili della casa di domani.

1. Design tecnologico.

L’innovazione tecnologica gioca, soprattutto nel settore dell’arredo, un ruolo fondamentale: prima di tutto in termini di comfort ambientale; in secondo luogo per l'avanguardia delle lavorazioni. Ne è un esempio “Bemolle” di Caimi Brevetti, progettato da Alessandro e Francesco Mendini, che sembra un normale rivestimento da parete e invece è un incredibile pannello fono-assorbente dalle forme creative; Arik Levy propone invece da Citco una lampada in marmo che sembra liquida (“Splash”); mentre Patricia Urquiola per Molteni&C fa uso sapiente della tecnica di stampa 3D, ormai lontana dal ruolo di strumento di prototipazione, con il basamento sculturale a petalo del tavolo “Asterias”.

2. Design green.

Dai tavoli alle lampade passando anche per le pareti, tutto è invaso dalla natura: MOSSMANIA riveste ogni arredo di "muschio nordico" che consiste in un tipo di lichene, proveniente dalla Finlandia, che viene essiccato e trattato con un conservante naturale. Il risultato è un materiale che rimane fresco, morbido e flessibile, senza bisogno di irrigazione o di altra manutenzione. Mentre prima le pareti vegetali erano qualcosa che decoravano solo gli esterni delle costruzioni, adesso la natura arreda gli interni di casa per sentirsi ovunque come all'aria aperta. Il progetto bagno viene invece trasportato all’esterno, nella natura.

3. Design unisex.

Chi pensa che la cucina sia il regno delle donne non ha fatto un giro al padiglione di EuroCucina del Salone del Mobile.MIlano. L’ambiente cucina è probabilmente oggi il vero status symbol condiviso con linee semplici, mobili a scomparsa e tanto senso materico che piace molto all'universo maschile.

4. Design nostalgico.

La nostalgia nel design si declina secondo due diversi aspetti: da un lato assistiamo al fenomeno delle riedizioni che riporta alla luce capolavori del passato senza tempo come la straordinaria poltrona “CH 22”, disegnata da Hans J. Wegner nel 1950, che viene rieditata nel 2016 da Carl Hansen & Søn; o come da Knoll International dove si celebra un doppio anniversario, i 100 anni della nascita di Harry Bertoia e i 50 anni della Platner Collection, immergendo nell’oro 18 carati gli irraggiungibili capolavori del design americano; Joe Colombo, tra i maestri italiani del design, riscopre un nuovo successo entrando nel catalogo Cappellini con la “Tube Chair”, ancora oggi innovativa.

5. Design evocativo.

Suggestioni riportabili all’architettura tradizionale giapponese si possono invece rinvenire nella collezione “Lloyd” di Jean Marie Massaud per Poltrona Frau, tutta giocata sulle ombre e la frammentazione degli schienali. a Segis Bartoli Design configura una panca in alluminio in cui fitti schienalini trapezoidali ricordano iceberg in galleggiamento.

 6. Design artistico.

L’originalità e l’unicità del prodotto sembra essere un must have del 2016 non solo nell'arredamento ma anche negli elettrodomestici. Così Smeg, in collaborazione con Dolce e Gabbana, realizza 100 frigoriferi interamente dipinti a mano con scene ispirate alla Sicilia e ai caratteri tipici siciliani come i limoni, trinacrie, la ruota del carretto e i pupi.

7. Design su misura.

Nei padiglioni dell'arredo negli ultimi anni si è assistito sempre più ad un trend crescente che è quello di creare una nuova divisione dedicata al lusso. Il lusso si declina in una ricerca di sofisticazione materica e formale che vede l'uso sempre più frequente di materiali preziosi, dai marmi alle esotiche essenze lignee, oggi diffuse anche in cucina; un continuo lavoro sulla tecnologia che si vuole sempre più efficiente; e un lavoro sempre più attento alla personalizzazione tanto che anche il bagno si organizza attorno al “su misura”: “Bespoke” è una dei concetti vincenti di questa edizione e richiama il nome di una collezione di contenitori proposta da Carlo Colombo per Antonio Lupi.