Ci sono voluti oltre 2.000 piastrelle fatte a mano e 75.000 frammenti di mosaico, specchi e vetri per creare l'incredibile scala alla 16th Avenue di Moraga, a San Francisco. Animali, uccelli, pesci e tessere di mosaico fatti a mano arricchiscono i 163 gradini che conducono verso la 15th Avenue. Quella che è la scala più straordinaria al mondo è il frutto di un incredibile progetto comunitario guidato da alcuni abitanti di San Francisco. 220 persone tra amici e vicini di casa si sono riuniti per coprire le scale di Moraga con un bellissimo mosaico. Ma non è solo la decorazione della scala a stupire tutti: i 163 gradini si trasformano dal giorno alla notte, da un paesaggio marino ad un cielo stellato.

Non si era mai visto nulla del genere: una scala che cambia aspetto col passare delle ore. Le piastrelle utilizzate per mosaico sui gradini di Moraga di giorno creano spettacolari paesaggi marini e naturali, simili ai "Passi di Selaron" a Rio de Janeiro. Ma di notte le piastrelle a specchio riflettono la luce della luna e si illuminano rivelando un suggestivo cielo stellato che incanta chiunque. C'è voluto più di un anno e mezzo per completare il progetto ideato dal ceramista irlandese Aileen Barr e dal mosaicista Colette Crutcher con l'aiuto di 300 volontari. Le scale di Moraga sono un esempio impressionante di ciò che può essere raggiunto quando una comunità decide di lavorare insieme. Dalla cima dei 163 gradini, non solo si apprezza l'incredibile mosaico realizzato ma è possibile ammirare un panorama unico e mozzafiato di San Francisco, dell'Oceano Pacifico, il Golden Gate Park, la San Francisco Bay e il Financial District.

Un progetto simile è stato realizzato anche a Rio de Janeiro, dall'artista cileno Jorge Selaron in omaggio al popolo brasiliano. Inizialmente l'artista aveva iniziato a decorare le scale dietro la sua casa di Rio con piastrelle giallo, verde e blu, i colori della bandiera brasiliana, e i vicini lo prendevano in giro. Ma ben presto il progetto ottenne la stima internazionale tanto da estendersi a varie scale fatiscenti della città conosciute come le Scale Selaron. In un primo momento l'artista cileno usava piastrelle provenienti da cantieri e discariche di rifiuti, poi con l'affermarsi del progetto il materiale per i suoi mosaici è giunto da donazioni spontanee realizzando così un progetto di dimensioni comunitarie, che ancora oggi conquista chiunque visita Rio de Janeiro.