Studiare non è mai qualcosa di piacevole e divertente ma quando l'estate è alle porte e le vacanze si avvicinano diventa ancora più difficile riuscire a concentrarsi con una caldo insopportabile. Immaginate di recarvi in Biblioteca sperando in un minimo di refrigerio e del silenzio ideale per poter studiare e trovarvi invece in uno spazio dove la luce del sole ed il caldo sono amplificate dalle vetrate della struttura: è ciò che è successo nella Biblioteca di Shenzhen dove i visitatori sono stati costretti ad usare degli ombrelli per proteggersi dalla troppa luminosità dello spazio di lettura.

La Biblioteca di Shenzhen è un esempio lampante di cattiva architettura. Shenzhen d'estate raggiunge i 32° centigradi ad agosto e così stare al riparo dal sole, semmai sotto l'aria condizionata, sembra l'unica soluzione possibile. E così pensavano gli studenti recatesi a studiare all'interno della Biblioteca di Shenzhen se non fosse che il pessimo design della struttura abbia causato una sovra illuminazione e riscaldamento dell'ambiente costringendo i lettori a studiare sotto appositi ombrelloni. Inizialmente si era pensato di installare delle tende, ma la particolare forma della copertura dell'edificio non consente l'utilizzo di sistemi oscuranti. Non si può dire che l'architetto Arata Isozaki abbia fatto un ottimo lavoro. La Biblioteca di Shenzhen si trova all'interno dello  Shenzhen Cultural Center progettato nel 2008 da Arata Isozaki, che nasce come struttura dedita alla musica con una sala concerti da 1800 posti dove l'acustica, proprio per il particolare design, sembra essere davvero eccellente. Deduciamo dunque che per la libreria Isozaki non abbia messo lo stesso impegno e la stessa attenzione nella progettazione.