"In Italia, a quanto ho avuto di capire, vige la singolare abitudine di confondere la politica con la cultura, anzi per essere precisi sembra proprio che la politica ritiene di poter sottomettere la cultura ai propri desideri", così scrive di proprio pugno lo scultore Anish Kapoor al Corriere della Sera, commentando la vicenda che ha bloccato il progetto per la nuova stazione della metropolitana di Monte Sant’Angelo. Nel 2003, infatti, il Comune di Napoli aveva commissionato allo scultore di fama internazionale il progetto per la realizzazione della bretella tra Cumana e Circumflegrea attraverso via Terracia, Parco San Paolo e il polo universitario di Monte Sant'Angelo.

Il progetto di Kapoor per la Stazione di Monte Sant'Angelo, nato in collaborazione con lo studio inglese Future Systems, è una struttura avveniristica, sinuosa e uterina destinata ad accogliere il flusso degli studenti in transito verso la vicinissima università, e che ha contribuito a definire la linea della metropolitana di Napoli "la più bella del mondo" secondo molti media di tutto il mondo. Ma dal 2011 i cantieri sono stati bloccati e non si conoscono le ragioni precise. Dallo sfogo umorale dello scultore indiano apprendiamo che probabilmente le ragioni sono da ricercarsi nel cambio di amministrazione regionale. Inoltre negli ultimi anni si è aperto un enorme contenzioso tra la Eav e le imprese di costruzione.

"Nella città del Vesuvio e dell'ingresso dell'Ade cantato da Dante, ha avuto particolare importanza trattare il tema del reale significato della ‘discesa agli inferi'", scrive sul suo sito ufficiale l'artista anglo-indiano per spiegare le sue opere: crateri attraverso i quali scendere nelle viscere della terra. Ma oggi i cantieri della Stazione sono solo un ammasso di ruggine, dai cartelli alle recinzioni, e pensare che avrebbe dovuto essere il gioiello della nuova metropolitana. Invece Monte Sant'Angelo è solo un'altra grande incompiuta di questo Paese.

Le due sculture di ingresso della metropolitana disegnate da Kapoor valgono 3 milioni di euro che, a quanto pare, non sono stati ancora pagati alla fabbrica olandese che le ha realizzate e che per questo le ha sotto sequestro nei suoi depositi. Così Kapoor ha deciso di ricomprare le sue opere in modo da restituire il dovuto all'azienda olandese, l'unica in Europa in grado di poterle realizzare data la complessità del trattamento dei materiali. E Napoli invece vedrà solo scomparire la sua stazione d'arte di Monte Sant'Angelo.

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in foto: Photo Peppe Testa