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The Greenhouse and Cabine of Future Fossils

Come gli scienziati di oggi sono incuriositi e sconcertati di fronte ai fossili di ossa di animali vissuti migliaia di anni fa, così l’artista e architetto Jenny Sabin immagina ironicamente come la gente potrà essere ugualmente perplessa di fronte ai ‘fossili’ dell’era del multimediale.

The Greenhouse and Cabine of Future Fossils.

Veramente particolare questo progetto, la Greenhouse e Gabinetto dei Fossili Futuri 2011 è stato commissionato dal Museum of Philosophical Society, finanziata dal Philadelphia Heritage Program, un programma del Pew Center per le Arti & Heritage.

Questa dinamica struttura, tenta di raccogliere, digerire, e diffondere informazioni su natura, facendo anche attenzione al design innovativo e tecniche per dare vita ad una serra del futuro. Realizzata interamente con materiali riciclati la struttura, misura 16 metri, ed è una rielaborazione contemporanea di una serra.

In totale sono 110 le scatole che la compongono e sono contenute in una costola strutturale, realizzate in fogli di polietilene ad alta densità, che misurano 60x30x30 cm, totalmente rimovibili e trasportabili e studiate per consentire la crescita di piante commestibili e ornamentali negli spazi urbani anche in inverno. Tutti i componenti sono stati realizzati digitalmente e poi stampati con apposite stampanti 3D a Philadelphia e, in seguito, assemblati al momento della realizzazione.

Tutta l’opera è smontabile e rimontabile e le scatole si possono facilmente ancorare grazie ad un sistema di clip. All’interno della serra il ‘Cabinet of Future Fossils’ mostra in formato digitale oggetti d’arte in ceramica ispirati alle forme della natura. Gli elementi che compongono le costole sono in plastica, mentre i sostegni sono in legno.

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