Dall'esterno si fa fatica a capire che si tratti di una casa. Passeggiando davanti a questa bianca parete in un quartiere ad alta densità di Tokyo, il Minato, si ha quasi l'impressione che la struttura respiri, si muova. L'occhio viene affascinato da questo muro invalicabile, chiuso, che sembra fuoriuscire dal piano. A progettarlo è stato l'architetto giapponese Hiroshi Nakamura che su questo piccolo lotto ha creato una casa ispirata al concetto di "intimità": "Voglio creare intimità tra l'architettura e la gente. Viviamo in un ambiente circondato da edifici e muri. Per accettare questo fatto e conviverci con un atteggiamento positivo, ritengo che l'intimità diventi l'unico fattore e la soluzione".

La House SH è una casa con la pancia. Dall'esterno sembra una scultura che invita i passanti ad entrare. Ed è all'interno che avviene la meraviglia. Se la casa all'esterno è chiusa e senza finestre, se non poche e piccole, l'interno è un pozzo di luce e ariosità. Il lotto su cui sorge la casa ha vincolato molto la progettazione perché i lati su cui la casa avrebbe dovuto affacciarsi erano adiacenti ad altri edifici, minando la privacy della famiglia e dei vicini. L'unico lato libero era a nord dove però la luce naturale difficilmente arriva. Così l'architetto Hiroshi Nakamura ha progettato una casa dove la luce e l'aria arrivasse dall'alto, tramite un grande lucernario; e per consentire alla luce e all'aria di arrivare in tutti e tre livelli dell'abitazione, l'architetto giapponese ha pensato di introdurre una parete curva, come una pancia verso l'esterno del mondo ma che all'interno creasse l'intimità di un marsupio di un canguro. La House SH ospita una famiglia con due figli e ogni membro della casa vive la parete curva a modo suo, intimo. Attraverso la concavità della parete, la luce riflessa entra in ogni camera con varie espressioni dando carattere ad ogni spazio. E gli abitanti della casa, che siano seduti, sdraiati o in piedi nella cavità, creano un rapporto d'affetto con la casa e di intimità con essa.