Dal 10 aprile 2015 circa 2 mila dipendenti di Intesa Sanpaolo, il primo gruppo bancario italiano, avranno un nuovo spazio di lavoro aperto a Torino: non solo uffici ma anche un auditorium, una serra bioclimatica con ristorante e un bar all'ultimo piano, il 38simo. Il progetto porta la firma dell'architetto italiano più stimato del mondo, Renzo Piano che voleva realizzare una nuova torre per Torino aperta alla città con un parco e spazi pubblici accessibili. "Il progetto per la nuova sede di Intesa Sanpaolo è sia un laboratorio ambientale e sociale e un progetto urbano, con una discreta urbanità che lo lega agli abitanti della città", si legge sul sito.

Il nuovo grattacielo Intesa Sanpaolo, alto 166 metri, è il secondo edificio più alto della città dopo la Mole Antonelliana, più alta di soli venticinque centimetri, ed uno dei grattacieli più eco-sostenibili al mondo: "L'edificio è il risultato di ricerche avanzate destinate a sfruttare le fonti naturali circostanti di energia (acqua, aria, luce solare) e limitare il consumo complessivo. Acque sotterranee sono utilizzate per il raffreddamento degli uffici. L'energia solare viene catturata dai pannelli fotovoltaici che coprono tutta la facciata sud della torre. Particolare attenzione è stata posta alle condizioni di lavoro dei dipendenti in termini di qualità di spazio, illuminazione e comfort termico".

É la prima volta che a Torino viene costruito un edificio alto quasi quanto la Mole. Gli abitanti non hanno infatti preso favorevolmente la realizzazione di un colosso del genere che sicuramente modifica lo skyline della città. Un nostro inviato è andato a presenziare alla cerimonia di inaugurazione e non possiamo negare che una nuova vetta sia arrivata in città.