Cinquanta hotel disseminati in ventitre Paesi del mondo, tra i più strani mai realizzati, sono raccolti nel volume “Alberghi insoliti nel mondo” di Steve Dobson, edizioni Jonglez. Il libro descrive i luoghi più insoliti dove si può dormire in giro per il mondo. Si va dal Canada all'Italia, fino al Giappone e Nuova Zelanda, ma anche Senegal, Kenya, USA, Messico, Panama, Cile, Brasile, Finlandia, Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Spagna. C'è l'albergo ricavato in una scarpa gigante, quello sott'acqua, quello che ti fa dormire in un radar fuori uso dell'US Air Force nel cuore della foresta equatoriale, in una bara, su un faro, su un albero, un aereo, un treno, una cappella, una prigione, un igloo o su una piattaforma petrolifera. Insomma nel volume “Alberghi insoliti nel mondo” troverete sicuramente la stanza d'albergo più bizzarra che potrete immaginare.

Non ci si può di certo annoiare in uno di questi bizzarri alberghi. Negli ultimi anni se ne trovano sempre di più e più bizzarri in giro per il mondo: si può dormire su una gru portuale che si può far girare su se stessa, in chalet mimetizzati nella foresta, in una capsula di sopravvivenza di una piattaforma petrolifera o in una scenografia da fantascienza. In Austria, ad esempio, c'è il Das Park Hotel, progettato in un grande tubo di scarico: si dorme in un vero e proprio barile dove l’arredamento comprende un letto matrimoniale, una lampada e una centralina elettrica. Nel Regno Unito si può dormire su un vagone restaurato dell’Orient Express al The Old Railway Station. In Francia c'è, invece, il Bel Repayre, dove le stanze d'albergo sono roulotte Airstream rimesse a nuovo, arredate con mobili e accessori d’epoca, equipaggiate ognuna con barbecue, tavoli da giardino, sedie e lettini prendisole. Tutte strutture in giro per il mondo dove vivere un’esperienza unica nella vita, da 20 a 1000 euro a notte.

Anche l'Italia ha il suo hotel insolito: si tratta dell'Atelier sul mare, a Castel di Tusa, in provincia di Messina. Questo albergo emerge per la sua straordinarietà perché è una struttura interamente dedicata all'arte contemporanea: ogni camera è stata affidata ad un artista diverso che ne ha definito il nome e le caratteristiche. L'Atelier del Mare nasce da un'idea di Antonio Presti: sua è la “camera del Profeta” che rappresenta un omaggio personale dell'artista a Pier Paolo Pasolini. Il regista Raoul Ruiz ha invece curato "la camera della Torre di Sigismondo", che nasce come set cinematografico per il suo film “Turris Eburnea”: qui si trova un letto girevole che guarda verso un tetto in grado di aprirsi grazie a una manovella che consente di dormire all'aria aperta per "Una notte di luna piena, baciati da un tetto di stelle, avvolti dal sogno dell’arte".

“Alberghi insoliti nel mondo” di Steve Dobson, edizioni Jonglez. In copertina "Atelier sul Mare" di Antonio Presti, Castel di Tusa, Italiain foto: “Alberghi insoliti nel mondo” di Steve Dobson, edizioni Jonglez. In copertina "Atelier sul Mare" di Antonio Presti, Castel di Tusa, Italia