Le bianche pareti di Villa Savoye, opera manifesto dell'architettura di Le Corbusier, appaiono ricoperte di graffiti e scritte a spray. L'icona del Movimento Moderno è in uno stato di abbandono scioccante: per fortuna che è solo una fantasia dell'artista Xavier Delory che ha immaginato Villa Savoye vandalizzata e degradata. Le immagini che stiamo per vedere sono create a Photoshop: ma cosa succederebbe se non fossero vere? Con le sue creazioni Xavier Delory si propone di affrontare un ‘Pellegrinaggio sulla modernità' allo scopo di interrogarsi sul valore e sul ruolo del Movimento Moderno nella storia.

Xavier Delory omaggia i più importanti monumenti architettonici del mondo. La prima tappa è stata Villa Savoye, l'opera più conosciuta dell'architetto franco-svizzero Le Corbusier, costruita tra il 1928 e il 1931. Villa Savoye è un'icona indiscussa del Movimento Moderno dove Le Corbusier per la prima volta introduce i 5 cinque punti della nuova architettura (alla base del Movimento Moderno): pilotis, tetto giardino, piamnta libera, finestra a nastro e facciata aperta. L'architettura di Le Corbusier è stata da insegnamento per tutti gli architetti successivi e Villa Savoye è diventato un ‘museo' pubblico di un bianco impeccabile. Xavier Delory si è chiesto:"Cosa resta delle utopie e delle promesse di un futuro migliore del movimento moderno, all'inizio del 20° secolo?… ogni epoca porta il proprio fardello, cerchiamo di non rovinare il nostro piacere di gioco sapiente, corretto e superbo dei volumi raccolti sotto la luce".

‘Pellegrinaggio sulla modernità' è uno sguardo irriverente sul significato attuale dei capolavori modernisti. Delory immagina una Villa Savoye degradata e vandalizzata: le pareti sono state ricoperte di graffiti, le finestre a nastro sono state distrutte, i pilotis sono stati sporcati dalla vernice, e la facciata bianca è scomparse sotto lo sporco. L'arte di Xavier Delory mette in evidenza la morte della modernità; il suo è un attacco, tramite Photoshop, all'idolatria dell'architettura.