Immaginate un luogo dove il meglio dell'architettura contemporanea, del design e dell'arte si incontrano e coesistono immersi nella natura incontaminata. Non si tratta del sogno idealista di qualche architetto o artista appassionato bensì della realtà illuminata creata da Willi Fehlbaum, fondatore dell'azienda Vitra, leader mondiale nella produzione di mobili di design. Questo luogo si chiama Campus Vitra e si trova a Weil am Rhein, vicino a Basilea. Per gli amanti del design, dell'architettura e dell'arte questo luogo è quasi una tappa di pellegrinaggio dove è impossibile non andare almeno una volta nella vita.

I più rinomati nomi dell'architettura, del design e dell'arte, da Frank Ghery a Renzo Piano passando per Carsten Höller e Jean Prouvé, hanno lasciato un segno del loro passaggio in questo luogo ameno. Lontano dalla vita frenetica di città, immerso nelle montagne svizzere a confine con la Germania, il Campus Vitra è un museo contemporaneo a cielo aperto. Qui sorgono edifici progettati da Grimshaw, i primi edificati sul sito dopo un incendio che aveva distrutto la fabbrica nel 1981; da Frank Ghery a Tadao Ando con il suo primo edificio costruito in Europa; da Zaha Hadid che ha realizzato una stazione dei pompieri ma senza i pompieri perché la sua struttura provoca vertigini (è vero!), ad Alvaro Siza sempre attento ai dettagli e poetico. E poi Renzo Piano che qui ha installato la casa più piccola al mondo, Diogene; le pensiline d'autobus di Jasper Morrison; la scultura di Claes Oldenburg in onore del lavoro di qualità dell'azienda Vitra, quasi artigianale; la stazione di Prouvé; e gli arredi Vitra, creati dai più grandi designer al mondo come Charles e Ray Eames, esposti in tutto il Campus; fino all'edifico più famoso del Campus, quello che identifica l'immagine del sito: il VitraHaus di Herzog & de Meuron. È la casa della Vitra Home Collection e serve anche come gateway per i visitatori del Vitra Campus. Herzog & de Meuron si sono ispirati al disegno della casa a due spioventi archetipica usata per abitazioni private. Impilandone dodici, l'una diversa dall'altra, hanno creato quest'immagine iconica che oggi è il simbolo del Campus Vitra. Tutto nel Campus Vitra è da visitare, perché una volta lì, vi sentirete come in un museo a cielo aperto da cui difficilmente vorrete andar via.