Vicino alla città di Chiang Rai, nel nord della Thailandia, risplende Wat Rong Khun, un tempio buddista pronto a diventare uno dei più incredibili monumenti religiosi del mondo. Meglio conosciuto in Italia come Tempio Bianco, è un edificio di recente realizzazione, al contempo buddista ed induista, progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat. La sua costruzione ha avuto inizio nel 1997 ma, su "modello" della Sagrada Familia, non è chiara la data in cui la sua costruzione dovrebbe concludersi: si parla del 2070. "Solo la morte può fermare il mio sogno, ma non può fermare il mio progetto," Kositpipat si riferisce al tempio come offerta al Buddha e ritiene che il progetto gli darà la vita immortale.

Superman vola attraverso i dipinti su un muro del tempio. Un demone torreggiante brandisce una spada. Mani sorgono dalle profondità su un ponte di un tempio celeste. Teste rimpicciolite pendono dai rami degli alberi. Angeli thailandesi e creature mistiche saltellano attraverso i giardini del tempio e il santuario capolavoro nel cuore del tempio. Wat Rong Khun è ricco di simbolismo derivato da tradizioni buddiste e indù, così come alcune fonti più ortodosse. All'interno, Wat Rong Khun contiene ovviamente statue del Buddha, ma la particolarità è che l'eccentrico artista ha incluso anche le immagini di Superman, Batman, e Neo di Matrix, suoi miti. Mentre ci si sposta attraverso i giardini del tempio, vi troverete nella visione surreale dell'artista degli insegnamenti buddisti. Supereroi, stelle del cinema e fumetti fanno il loro ingresso nel tempio come murales raffiguranti motivi tradizionali buddisti. Il Tempio Bianco è realizzato completamente in gesso e specchietti (che, riflettendo il sole, creano i giochi di luce tanto cari all'artista), elemento in parte criticato dalle popolazioni indigene in quanto "contro la tradizione" locale, che prevede uno stile architettonico basato su colorazioni vivide e sgargianti. Gran parte dei messaggi del tempio si riferiscono a fuggire il desiderio, l'avidità e la passione e lo spostamento verso il sublime attraverso gli insegnamenti buddisti. Per raggiungere la sala principale del tempio, si attraversa una soglia sorvegliato da demoni e un ponte sopra un oceano di mani spettrali che rimandano al ciclo della morte e della rinascita. La costruzione del tempio simboleggia il regno del Buddha e l'aumento di uno stato del nirvana.

Purtroppo il tempio è stato gravemente danneggiato da un terremoto nel maggio del 2014, ma oggi torna a brillare. Kositpipat ha lavorato senza sosta per ripristinare il tempio e dedicherà il resto della sua vita a risolvere i problemi strutturali derivati dalle scosse. "Sono rimasto scioccato dal sostegno morale fragoroso che mi hanno dato non solo i thailandesi ma varie persone nel mondo", dice il devoto artista, "Mi incoraggiano a non rinunciare a riportare al meritato splendore questo tesoro che deve tornare a tutte le persone di questo mondo".