Cestini dei rifiuti come canestri: quando la spazzatura diventa un gioco

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“Questa non mancarla”: da Bari alle Filippine i bidoni della spazzatura si trasformano in canestri da basket per rendere divertente anche la raccolta dei rifiuti.

Cestini dei rifiuti che si trasformano in canestri, marciapiedi che diventano campi da basket, bidoni della spazzatura che sembrano bersagli: il design è sempre più a disposizione delle città con arredi urbani che rendono anche le strade più cupe dei luoghi di divertimento. Succede a Strasburgo, a Bari, a Losanna, a New York e persino nelle Filippine. Compito di artisti e designer sembra essere quello di rendere giocosa anche la raccolta dei rifiuti e così i bidoni diventano dei canestri in cui fare centro con i rifiuti.

Non solo per i bambini il mondo attorno può essere un parco giochi, ma anche per gli adulti: così la rigenerazione urbana diventa sempre più un modo per applicare i concetti ludici alle città. Vari sono le iniziative da diverse parti del mondo. A Livorno, il Comune e l'Aamps ha ideato un progetto per rendere divertente gettare i rifiuti per strada trasformando dei comuni cestini in canestri da Basket: "Rifiuti a Canestro" è un'iniziativa che ha avuto molto successo e che può essere ripetuta ovunque nel mondo. A Bari è stata la Federazione Nazionale di Pallacanestro a rendere i bidoni della spazzatura dei perfetti bersagli in cui segnare con cartelli che invogliano al gioco come: "Questa non mancarla", "Vietato sbagliare" o "L'obiettivo è possibile".

Strasburgo è diventato un enorme campo divertimenti grazie al collettivo Démocratie Créative: i cestini sono canestri da basket con tanto di campo disegnato davanti per segnare e i bidoni sono il bersaglio conclusivo di un percorso ad ostacoli disegnato a terra. Il progetto si chiama Spielplatz Democracy ed è una proposta di trasformazione creativa dello spazio pubblico. Esso rippropone vari tipi di diversi sport su strada in modo da rendere ludici argomenti importanti come la raccolta dei rifiuti: " Al giorno d'oggi, la vita della città potrebbe essere riassunta in tre parole: i pendolari, il lavoro, il sonno", dice Florian Rivière, uno dei fondatori di Creative Democracy, "La città è una vera e propria argilla con la quale siamo in grado di giocare, è importante prendere tempo per osservare e immaginare cosa altro si può offrire a tutti noi! Dobbiamo semplicemente trasformare lo spazio pubblico in spazio vitale. Il programma Spielplatz ci permette di trasformare lo spazio pubblico in un vero e proprio parco giochi con l'arredo urbano".

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