Guilty by Jeff Koons. Photo Miro Iacono
in foto: Guilty by Jeff Koons. Photo Miro Iacono

Avvistata opera d'arte galleggiante nel golfo di Napoli: si tratta di "Guilty", il super-yatch di 32 metri commissionato dall'industriale e collezionista greco di arte contemporanea Dakis Joannou all'artista americano Jeff Koons. Progettato dalla designer italiana Ivana Porfiri, l'imbarcazione variopinta è attraccata ieri al porto di Ischia catalizzando tutta l'attenzione dell'Isola Verde su di sè.

Guilty by Jeff Koons. Photo Miro Iacono
in foto: Guilty by Jeff Koons. Photo Miro Iacono

Anche se l'esterno colorato evoca alla mente i dipinti pop di Roy Lichtenstein, gli audaci disegni geometrici di Guilty (rombi di colore giallo, triangoli rosa e poligoni blu) sono effettivamente ispirati al camouflage navale inglese durante la prima guerra mondiale. ‘Razzle Dazzle' si chiamava la tecnica usata durante la guerra per non nascondere un imbarcazione o strumento militare: anzichè mimetizzare l'oggetto si preferiva confondere lo spettatore. Guilty è stato dipinto a mano dallo stesso Jeff Koons.

Guilty by Jeff Koons. Photo Miro Iacono
in foto: Guilty by Jeff Koons. Photo Miro Iacono

Ai lati della nave, Koons ha giocato con l'idea delle piramidi, di un'oasi e di un miraggio. "Se il mare fosse calmo, allora si otterrebbe una riflessione, e il modello avrebbe un effetto raddoppio che lo rende ancora più astratto", spiega l'artista. Al contrario gli interni dello yacht assumono un'estetica completamente diversa. Le pareti e i soffitti sono tutti di un candido bianco, con enormi finestre per massimizzare la luce naturale. Arredi sobri ed eleganti sono contrastati da opere d'arte pop e da una scala centrale che si trasforma dal viola rosato al blu fino al giallo caldo, che fornisce la reale percezione di essere all'interno di un'opera d'arte galleggiante.

Guilty by Jeff Koons. Photo Yiorgos Kaplanidis
in foto: Guilty by Jeff Koons. Photo Yiorgos Kaplanidis

Per Dakis Joannou, uno dei più importanti collezionisti di arte contemporanea del mondo, ciò che più conta è che Guilty provochi una reazione.

Guilty by Jeff Koons. Photo Yiorgos Kaplanidis
in foto: Guilty by Jeff Koons. Photo Yiorgos Kaplanidis