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I luoghi più inesplorati del Molise

Avete mai visto una montagna dalla cui vetta si può vedere sia il mar Tirreno che l’Adriatico? Succede in Molise che vanta alcuni dei luoghi più sorprendenti d’Italia come il vicolo più stretto o una torre che ne nasconde un’altra al suo interno che sono solo alcune delle mete illustrate nella guida “Molise insolito e segreto” con cui è possibile andare alla scoperta dei posti più inesplorati della regione.
A cura di Clara Salzano
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“Molise insolito e segreto” è la guida di Lucio Sandon, edita da Jonglez, ai luoghi più inaspettati e segreti del Molise. L’azienda più antica d’Italia, un Cristo che esibisce i genitali, l’unica sorgente al mondo sotto un altar maggiore, una torre che ne nasconde un’altra al suo interno, una montagna dalla cui vetta si può vedere sia il mar Tirreno che l’Adriatico, le uniche vestigia puniche nell’Italia continentale, il vicolo più stretto d’Europa, sono solo alcuni dei luoghi più sorprendenti illustrati dalla guida.

Spesso sconosciuti anche agli stessi abitanti, i luoghi descritti nella guida “Molise insolito e segreto” sono i più inaspettati della regione che Lucio Sandon invita ad esplorare, abbandonando i percorsi più battuti per vivere la vera anima del territorio. In quanti, ad esempio, sanno che si trova in Molise il più antico resto umano del continente europeo, risalente a circa 750.000 anni fa? Grazie alla nuova guida edita da Jonglez, completa di mappe, testi descrittivi e modalità di contatto per ciascun luogo, si potrà esplorare un territorio incredibile, incontaminato e prezioso. Sono infatti 150 le destinazioni descritte da Sandon, vincitore di numerosi Premi e concorsi letterari, con all'attivo tre romanzi.

Nella guida “Molise insolito e segreto” si approfondiscono non solo i luoghi ma anche la storia e la cultura della regione attraverso un viaggio alla scoperta dei più antichi riti e delle tradizioni molisani, come il “Diavolo” di Tufara, il “Ballo dell'Orso” di Jelsi, lo spettacolare rito della Faglia con una enorme fiaccola lunga dieci metri ad Oratino, l'uomo Cervo del borgo di Castelnuovo senza dimenticare di esplorare mete inaspettate come dei sedili ergonomici del V secolo avanti Cristo, una crocifissione a forma di Y che richiama una lettera dell’alfabeto runico, la corsa dei cavalli devoti alla Madonna, il più grande rito del fuoco al mondo, un antico ponte sommerso che compare solo per pochi giorni all’anno, un museo dedicato al Bufù, uno strumento musicale originalissimo e sconosciuto, od ancora un borgo medievale costruito sui palchi di un antico teatro, il castello imprendibile che ispirò Escher o una chiesa in una grotta usata in passato come tribunale, fortezza, camera di tortura e lazzaretto.

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