Londra, la più grande parete vegetale d’Europa assorbe 8 tonnellate di emissioni all’anno
Contro l'inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici a Londra sorgerà un edificio unico al mondo. Si tratta della nuova Citicape House, progettata dallo studio londinese Sheppard Robson a Londra all'angolo del viadotto di Holborn. L'edificio sorge in una zona trafficata tra Farringdon e Moorgate nella City di Londra e per garantire un miglioramento della qualità dell'aria urbana è stato rivestito dalla più grande parete vivente in Europa che può assorbire più di otto tonnellate di carbonio e produrre sei tonnellate di ossigeno all'anno.
La Citicape House è un edificio a uso misto che al suo interno conterrà un hotel a cinque stelle, uffici vari, spazi per eventi e conferenze, uno sky bar e un ristorante al piano terra. Il design del palazzo è stato condizionato dall'edificio prebellico esistente che occupava il lotto angolare con una forma affusolata. A differenza del precedente edificio la Citicape House avrà un piano terra arretrato rispetto alla facciata in modo da consentire all'edificio di dialogare con la pizza che viene a crearsi davanti. Il palazzo sarà dotato di una terrazza panoramica all'undicesimo piano da cui godere dello skyline di Londra. La parete vegetale continua fino al terrazzo creando spazi verdi dove rilassarsi e godere del panorama.
Lo studio londinese Sheppard Robson ha realizzato la più grande parete vivente d'Europa a Londra. La parete ricopre la nuova Citicape House ed è composta da 400.000 piante che aiuteranno a migliorare la qualità dell'aria della City. Il progetto è nato per sostituire un edificio per uffici esistente all'angolo del viadotto di Holborn. "In un sito così importante, c'è stato un vero impulso per iniettare alcune nuove prospettive su come affrontare alcuni dei problemi ambientali più urgenti di Londra, tra cui la qualità dell'aria e il rumore e l'inquinamento da polveri", ha affermato Dan Burr, partner di Sheppard Robson, "Piuttosto che avere una macchia isolata di verde, abbiamo ritenuto che un approccio immersivo e integrato avrebbe avuto il maggiore impatto sulle condizioni ambientali locali, rendendo una città migliore e più vivibile, oltre a articolare una chiara dichiarazione architettonica.".