in foto: Sede storica del Corriere della Sera – Via Solferino, 28, Milano

Tutti a Milano conoscono il complesso di edifici tra via Solferino e via San Marco, nel quartiere Brera, come l’headquarter di RCS Media Group e sede storica del Corriere della Sera. Oggi la ex sede di uno dei principali gruppi editoriali multimediali in Europa, dopo diversi interventi di ristrutturazione, si è rinnovata per accogliere nuove realtà lavorative e spazi più moderni, nel rispetto della struttura architettonica di impronta industriale.

Il complesso.

L'ex sede di RCS Media Group è un complesso immobiliare, di circa 24.000 metri quadrati, distinto in dieci diversi edifici, che occupano quasi l’intero isolato compreso fra le vie Moscova, San Marco, Solferino e Balzan, nel quartiere Brera di Milano. Oggi il complesso si presenta riqualificato ed oggetto di un restyling che lo ha reso sede non più di un'unica azienda ma di diversi soggetti. Nel 2013 RCS Mediagroup aveva venduto il palazzo storico di via Solferino, edificato nel 1903 e recentemente sottoposto a vincolo monumentale dalla Sovrintendenza, al fondo d'investimenti americano Blackstone per 120 milioni di euro. La Blackstone ha affidato al gruppo Kryalos (azienda che opera nel settore del Fund Management, Asset Management ed Advisory con un team di 30 professionisti e con un patrimonio in gestione di oltre 3,3 miliardi di Euro, in ambito retail, uffici, logistica e residenziale) la gestione del processo di ristrutturazione edilizia e di trasformazione del complesso immobiliare.

Il progetto.

Oggi possiamo ammirare alcuni degli interventi di ristrutturazione, tesi a trasformare l'intero comparto, sede storica di RCS Media Group, da mono-tenant a multi-tenant e sede di uffici di qualità elevata. L'immobile era stato già ristrutturato da Vittorio Gregotti tra il 2000 e il 2007 su incarico di RCS stesso. Il direttore dei lavori di allora, l'arch. Franco De Nigris, nel 2013 è stato incaricato per conto di Kryalos, insieme al suo studio di progettazione Axistudio, dei lavori di ristrutturazione e adeguamento dell'immobile. Il recente intervento ha compreso la riqualificazione degli spazi interni con la creazione di un nuovo ingresso su via San Marco e la creazione di spazi flessibili per accogliere nuovi uffici e un innovativo smart working.

RCS Media Group è ancora locataria di tre edifici dell'isolato, tra cui lo storico palazzo al civico 28 di via Solferino. Il blocco prospiciente via San Marco, caratterizzato da un grande edificio di quattro piani fuori terra e 17.000 metri quadrati, che ospitava la redazione della Gazzetta dello Sport e altre società, ha sostenuto un restyling completo della facciata al piano terra, ad angolo con via della Moscova; la creazione di un nuovo atrio di ingresso pedonale nella sua parte centrale; una rifunzionalizzazione ad uffici dei locali tecnici posti in copertura; la realizzazione di un nuovo corpo scala con ascensori e una grande terrazza. I lavori, su progetto di Axistudio, sono stati eseguiti dall'Impresa Percassi, il project management è stato affidato alla multinazionale leader nel real estate CBRE, il progetto strutturale allo Studio Insinga e i fit out interni per i singoli tenant allo studio Lombardini 22.

Gli interventi.

L'introduzione di un nuovo ingresso pedonale, a firma dell’arch. Franco De Nigris, titolare di Axistudio, con la collaborazione degli arch. Gaia Santamaria Amato e Daniela Corbellini di Axistudio, è stata resa possibile dalla creazione di un profondo arretramento della facciata sulla via San Marco, in posizione baricentrica. L'ingresso realizzato introduce in una nuova lobby, sede da luglio della Cassa Depositi e Prestiti ed uffici ai piani superiori per 7.000 metri quadrati. "La soluzione ipotizzata", spiega l'arch. De Nigris, "ha il duplice obiettivo di valorizzare la facciata con nuove grandi vetrate su strada rendendo fortemente percepibile il nuovo accesso, senza stravolgere l’impianto compositivo originario ed anzi, salvaguardando l’identità degli elementi eterogenei e dei materiali che lo compongono, come il rivestimento in lamiera metallica flammata fortemente voluto da Gregotti ai piani alti, ripresa nel progetto del nuovo atrio".

Entrando nella nuova lobby, si accede ad un imponente spazio a doppia altezza ricavato dalla demolizione del solaio tra piano rialzato e primo. La comprensione del grande spazio liberato, che affaccia sul cortile centrale del complesso, è interrotta solo da una passerella metallica che congiunge i due corpi scala al primo piano. Attualmente le grandi vetrate su Via Moscova, angolo con via San marco, corrispondono alla sede della filiale UBI Banca, caratterizzata da un ampio open space e un piano seminterrato ai quali si accede tramite un secondo ingresso pedonale. Il blocco prossimo a via Balzan sarà invece sede degli uffici del brand di lusso Loro Piana che si trasferiranno nell'iconico complesso nell'arco del prossimo anno.

Via San Marco, 21, Milano – Progetto di Gaia Santamaria Amato e Daniela Corbellini di Axistudio + Franco De Nigrisin foto: Via San Marco, 21, Milano – Progetto di Gaia Santamaria Amato e Daniela Corbellini di Axistudio + Franco De Nigris