Preso a pezzi il progetto non è poi così male: l'uso di elementi riciclati come i container in disuso nelle costruzioni è sempre una pratica lodevole; cercare di riqualificare intere zone destinate a baraccopoli con edifici di nuova costruzione è un'opera sempre condivisibile; cercare di portare modernità e sviluppo dove c'è solo povertà è degrado è un dovere morale di ogni stato; peccato però che l'insieme di questi bei propositi dia come risultato un eco.mostro variopinto visibile da ogni parte della città. Il progetto in questione interessa la città di Mumbai, in India, dove è stato indetto un concorso internazionale per riqualificare lo slum di Dharavi, una vecchia baraccopoli della città. Ha fatto molto discutere la proposta dello studio di Barcellona CRG Architects che ha scelto di sostituire le vecchie baracche con container multicolor da impilare in enormi grattacieli. Il progetto si chiama Containerscraper e sarà visibile da ogni parte della città per la sua mole.

Containerscraper diventerebbe l'edificio più alto di Mumbai, qualora fosse accettato come progetto di riqualificazione dello slum. 2.400 container posizionati in modo sistematico, uno sopra l'altro, per 139 piani, potrebbero ospitare circa 5.000 persone. Le città si trovano ad affrontare delle sfide demografiche, ambientali, economiche, sociali e spaziali senza precedenti e l'uso di container può essere la soluzione ideale per alloggi convenienti in aree ad alta densità. I contenitori di acciaio sarebbero sostenuti da una struttura in calcestruzzo e disposti con i loro bordi sovrapposti per creare due torri cilindriche – una di 400 metri di altezza e l'altra 200 metri. I container andrebbero disposti in modo circolare per creare un voto centrale e garantire maggiore ariosità agli alloggi e una vista a 360° sulla città. Il singolo container costituirebbe il modulo base, un monolocale, ma assemblato ad alti darebbe vita ad alloggi di diverse dimensioni per le varie esigenze familiari. In teoria il progetto non sbaglia, peccato per il risultato piuttosto invadente nello skyline della città. E "Nonostante l'eco che questa proposta ha fatto nei media e le pubblicazioni di architettura di tutto il mondo, noi ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta indietro da loro [il governo dell'India]," ha detto Carlos Gomez, uno dei principali architetti di CRG Architects.