"Ho fatto […] un quadro della mia stanza, con i mobili in legno bianco come sapete. Ebbene mi è piaciuta molto l'idea di dipingere un interno con quasi niente dentro, di una semplicità alla Seurat", scriveva Vincent Van Gogh in una lettera a Paul Gauguin da Arles nell'ottobre 1888. E sicuramente il dipinto de "La camera di Vincent ad Arles" è una delle opere più conosciute non solo di Vincent Van Gogh ma anche della storia dell'arte. Quella stanza, a grandezza naturale, verrà riprodotta dal vivo presso Casa Museo Spazio Tadini a Milano all'azienda torinese Arredare In–Max camerette.

Si può liberamente entrare nella camera di Van Gogh ad Arles: grazie ad artigiani del Consorzio S. Luca del capoluogo piemontese e di Arredare In, azienda torinese specializzata in camerette per ragazzi, il celebre dipinto di Vincent Van Gogh diventa reale dal 1 al 16 aprile, nell’ambito del Fuorisalone del Mobile di Milano. Presso la Casa Museo Spazio Tadini, in via Jommelli 24, viene riprodotta a grandezza reale. L'abilità degli artigiani è stata quella di riprendere le stesse tonalità di colore nei materiali del celebre quadro di Vincent Van Gogh, prediligendo quelli ecologici: azzurro per le pareti, verde per diversi oggetti e legno chiaro per i mobili. La camera di Vincent ad Arles realizzata durante il Fuorisalone è un esempio dell'artigianalità che caratterizza il Made In Italy.

Arredare In predilige la filiera artigianale italiana e ha portato in Italia, quarant’anni fa, ispirandosi al fuorisalone 2017, il concetto di “cameretta”, come luogo dove vivere, crescere, studiare.

Accanto alla riproduzione della camera di Vincent ad Arles, è stata realizzata anche una cameretta contemporanea per fare u confronto tra passato e presente. Rispetto al passato infatti la cameretta di Arredare In–Max si arricchisce di elementi tecnologici, diventa un luogo di vita dove far crescere le nuove generazioni, sfruttando al meglio gli spazi, spesso ristretti nelle piccole case moderne: "Un confronto passato – presente che ci coinvolge nell’evoluzione dei tempi e delle abitudini, in un vortice culturale di rara suggestione".