15 Luglio 2021
11:31

10 consigli per una vita plastic free

Dal 3 luglio 2021 l’Unione Europea ha vietato il commercio di oggetti di plastica usa e getta come posate e piatti, cannucce e contenitori per alimenti o bevande. Tutti gli stati membri dovranno mettere in pratica la direttiva europea e ognuno di noi può contribuire con piccoli cambiamenti comportamentali a fornire una soluzione al crescente problema dei rifiuti di plastica. Ecco alcuni consigli utili per una vita Plastic Free.
A cura di Clara Salzano

Il 2020 è stato impegnativo su molti fronti, in particolare a causa della pandemia di COVID-19. Ha avuto un impatto su tutti gli aspetti della nostra vita, compreso l'uso della plastica monouso. In tutto il mondo il consumo di plastica è aumentato, anziché diminuire, nonostante le numerosi campagne d'informazione, sensibilizzazione e al grande lavoro svolto in tutto il mondo da organizzazioni e individui per sostenere gli sforzi per ridurre i rifiuti di plastica. Eppure, quando si presentano enormi sfide sul nostro cammino, le persone vogliono prendere provvedimenti per essere parte della soluzione al crescente problema dei rifiuti di plastica. Attraverso infatti piccoli cambiamenti comportamentali, incrementali, il nostro impatto si può far sentire in tutto il mondo. Ecco perché dal 3 luglio 2021 l’Unione Europea ha vietato il commercio di oggetti di plastica usa e getta quali posate e piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini tazze e contenitori per alimenti o bevande in polistirene espanso. Dall'International Plastic Free bag Day del 2021, infatti, tutti gli stati membri dovranno mettere in pratica la direttiva europea sulla plastica monouso. Benvenuti nel Plastic free July (Luglio senza plastica).

Plastic Free July è un movimento globale che si rivolge a milioni di persone per coinvolgerle nella soluzione all'inquinamento da plastica, in modo da avere strade, oceani e comunità più belle e pulite. Ognuno può dare il proprio contributo alla causa. Si tratta di un'iniziativa chiave della Plastic Free Foundation che consente di lavorare alla visione di vedere un mondo libero dai rifiuti di plastica. L’emergenza provocata dal Covid-19 ha anche riacceso la grande sfida contro la plastica in natura, che si ripresenta nell’utilizzo di numerosi oggetti usa e getta, come le mascherine monouso fatte in fibre di plastica. E tu come pensi di contribuire a ridurre drasticamente l’utilizzo della plastica monouso nelle nostre vite quotidiane. Ecco una serie di consigli del WWF su pratiche sostenibili, facili da mettere in pratica, che rispettano il Pianeta e aiutano a inquinare di meno:

1. Spesa senza plastica: L’opzione migliore è il mercato, dove tutto è sfuso e le sporte le porti tu. Anche al supermercato puoi combattere l’eccesso plastica con i prodotti sfusi del banco dei formaggi, salumi, carne. Scegli confezioni in carta (per le uova, pasta) o in vetro (per salse, yogurt).
2. Saponi e dintorni: Usiamo in media 300 spazzolini da denti nella vita: meglio quelli a testina intercambiabile. Fallo anche con i rasoi. Sì al filo interdentale biodegradabile. Eco ricariche per i saponi e occhio alle loro etichette: se leggi polyethylene c’è plastica! Pettine per capelli in legno.
3. Colazione al naturale: Apparecchia con tovagliette in cotone. No a tazze e piattini in plastica e per i più piccoli biberon in vetro. Caffè con cialde compostabili e occhio anche alle bustine del tè.
4.  Cani e gatti eco: Per la pappa, ciotole in ceramica o acciaio. Giocattoli in corda o in altri materiali diversi dalla plastica. Sacchetti in bioplastica per gli escrementi. Una bella cuccia di legno o un cesto di vimini per riposare.
5. Non solo birra alla spina: Scegli detersivi «alla spina» e incoraggia i negozianti a dotarsi del “refill”. Riduci il numero di flaconi di detersivi e sostituisci con aceto, limone, bicarbonato. Scegli guanti e panni riutilizzabili, spugnette in cellulosa. Mollette di legno per stendere.
6. Ufficio Plastic Free: Evita il bicchierino alla macchinetta e le stoviglie monouso: porta la tazzina o il piatto del servizio ‘spaiato’. Scrivi con penne ricaricabili. Borraccia dell’acqua sulla tua scrivania e brocca e bicchieri di vetro sul tavolo delle riunioni.
7. No plastic, yes party: Offri un cocktail? La cannuccia e l’agitatore monouso non servono. Le stoviglie sono molto più chic se sono “vere”! Se i coperti sono troppi, bioplastica, carta o bambù sono un buon compromesso. Niente palloncini, sì ai festoni… e musica streaming o digitale.
8. In cucina senza plastica: Impara a conservare i cibi senza bustine o pellicole: ottimo il vetro. Scegli alternative alla plastica anche per mestoli, taglieri, ciotole, coperchi, scolapasta. Non dimenticare accendini ricaricabili per i fornelli.
9. Cono VS coppetta: Fa caldo e serve un buon gelato? Ogni anno ne mangiamo 6 kg a testa: hai mai pensato allo spreco di plastica derivante da cucchiaini, coppette e imballaggi? Opta per il cono in cialda di cui non si getta nulla… soprattutto se è buono!
10. Sport senza plastica: Il tappetino per lo yoga o il tatami sono disponibili anche in fibra di bambù. Quelli in plastica quando si rovinano non sono riciclabili e vanno gettati nell’indifferenziata. Abbigliamento sportivo, tute, canottiere, tshirt in tessuti naturali e non sintetici. Accappatoio e asciugamani in spugna e non in microfibra. Il lavaggio dei tessuti sintetici rilascia infatti microfibre di plastica. Borraccia al posto della bottiglietta per dissetarsi e ricarica i flaconcini di shampoo e bagnoschiuma, non comprare le monodosi.

Alcune precisazioni vanno fatte inoltre sul differenziare i rifiuti in maniera corretta: quasi tutte le plastiche sono riciclabili ma bisogna ricordare che nella differenziata si possono mettere solo gli imballaggi e i recipienti per trasportare le merci perché il sistema della raccolta e del riciclo si basa su un contributo ambientale che viene versato solo dai produttori di imballaggi. Dunque sono benvenuti nel vasto contenitore della differenziata bottiglie e bibite, tappi, flaconi e spruzzini dei detersivi, flaconi dei bagnoschiuma e shampoo, sacchetto della pasta o riso, vaschetta portauova, vasetti dello yogurt, sacchetti di merendine e snack, vaschette degli affettati o del gelato, imballi in polistirolo, piatti e bicchieri, vassoi dei cioccolatini, film plastico intorno alle confezion, palloni, biro e pennarelli, ciabatte, canotti, materassini e braccioli per il mare, custodie di CD/ DVD e i Cd/DVD stessi, mollette per panni, posate di plastica, rifiuti ospedalieri, accendini, spazzolini, rasoi, spazzole e pettini, secchi, bacinelle e arredi di plastica. Contribuisci anche tu ad un mondo Plastic free.

Una barriera di bolle risucchia la plastica dai canali di Amsterdam
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