Il 15 ottobre 2018 è la data stabilita per poter accendere i riscaldamenti in molte città italiane. Mentre il Sindaco di Milano Sala, per evitare tassi elevati di inquinamento, consiglia ai suoi cittadini di non accendere il riscaldamento perché le temperature sono ancora calde, già in alcuni comuni italiani sarà possibile avviare i sistemi di riscaldamento secondo la legge 10 del 1991. L'accensione del riscaldamento comporta sempre per le famiglie un aumento non indifferente in bolletta. Così gli esperti di Habitissimo forniscono una serie di consigli per risparmiare in bolletta quest’inverno:

1. Avvio dell’impianto

Prima di avviare il riscaldamento di casa bisogna premurarsi che i caloriferi siano spurgati, cioè assicurarsi che non ci sia aria all'interno dei caloriferi sotto forma di piccole bolle d'aria che impediscono la circolazione fluida del calore. Per assicurarsene basta far uscire aria dagli impianti. Le piccole bolle d'aria riducono infatti la potenza dei caloriferi e, pertanto, richiedere più forza e calore per entrare in attività. È possibile che i vostri caloriferi siano moderni e dotati di uno spurgatore automatico, ma se lo spurgatore è manuale, bisogna azionarlo da soli aprendo la valvola poco a poco con molta attenzione.

2. Accensione prolungata

Siamo portati a pensare che tenendo i caloriferi accesi solo quando è necessario, si risparmi. In realtà questo non è del tutto vero perché se si mantiene una temperatura costante in casa si spende di meno. È stato provato infatti che gli aumenti forti di temperatura provocano una spesa maggiore. Quindi fa spendere di meno in bolletta avere una temperatura costante di circa 20 gradi, ad esempio, piuttosto che accendere il riscaldamento "a palla" quando si rientra a casa. Se si sta fuori tutto il giorno forse non conviene tenere acceso sempre il riscaldamento ma un termostato automatico si può programmare l'accensione alcune ore prima di arrivare a casa ad una temperatura media, per non dover mettere il riscaldamento al massimo al rientro per riscaldare la casa in poco tempo.

3. Circolazione del calore

Non bisogna mai mettere i caloriferi vicino ai mobili o coprirli con indumenti umidi per farli asciugare perché si limita la circolazione del calore e si rischia un consumo maggiore. Inoltre, quando in casa si hanno delle stanze che non si usano converrebbe spegnere i caloriferi lì presenti e chiudere le porte così da evitare la dispersione del calore e consumare di meno.

4. Manutenzione della caldaia

Avere una caldaia che funziona bene farà risparmiare in casa per cui la sua manutenzione è fondamentale. Se si sta decidendo di acquistare una caldaia conviene sempre controllare che l'elemento abbia i migliori risultati in quanto a efficienza. Spesso acquistare una caldaia più economica può comportare consumi maggiori quindi il risparmio iniziale non è reale. Bisogna quindi farsi guidare da altri aspetti come il consumo in modo da non pagare in seguito cifre esorbitanti in bolletta.

5. Corretto isolamento

La dispersione del calore ed il consumo eccessivo dei riscaldamenti, con il conseguente aumento dei costi in bolletta, non dipende solo da caloriferi e caldaie. fondamentale infatti è assicurarsi di avere un buon isolamento della nostra casa. Circa il 25-30% delle necessità di riscaldamento di una casa sono dovute ad un cattivo isolamento e ad una conseguente perdita del calore da porte e finestre. Assicurarsi dunque di godere di un buon isolamento della propria casa farà sicuramente risparmiare in bolletta.