Un pezzo della storia dell'architettura napoletana ci ha lasciati. Aldo Loris Rossi è morto il 28 giugno 2018 all'età di 85 anni a causa di una malattia. Napoli, il mondo accademico e dell'architettura dice addio ad uno dei più importanti architetti napoletani contemporanei. Alcuni dei suoi progetti più significativi sono la Casa dei lavoratori portuali e il Complesso residenziale Piazza Grande a Napoli. Il suo modo di fare architettura, originale e unico, ha segnato Napoli e l'Italia. I funerali si terranno in forma privata.

Addio all'architetto e urbanista Aldo Loris Rossi, autore di diverse opere di notevole rilevanza architettonica e docente di Progettazione Architettonica alla Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli Federico II. A Napoli ci sono diverse sue opere importanti come la Casa dei lavoratori portuali, che tutti avranno visto almeno una volta passando per il porto di Napoli: si tratta di un edificio di architettura brutalista, che si erge tra i silos e i binari merci, caratterizzato da una sovrapposizione di volumi geometrici diversi tali da creare "un oggetto pioneristico, spettacolare, eversivo, che sembra reclamare un riscatto ambientale", come lo definì il critico Bruno Zevi. Altro noto progetto dell'architetto Aldo Loris Rossi è il Complesso residenziale Piazza Grande a Napoli che si trova in zona Ponti Rossi e si differenzia dal contesto urbano per il suo particolare design ispirato all'architettura organica di Frank Lloyd Wright  e al Razionalismo italiano.

Nato a Bisaccia, in Irpinia, nel 1933, Aldo Loris Rossi, architetto, docente di Progettazione alla facoltà di Architettura, accademico emerito delle arti del disegno di Firenze e vincitore di concorsi internazionali e nazionali, aveva da poco compiuto 85 anni. Ogni giovedì, prima che la malattia lo indebolisse, teneva una rubrica radiofonica "Overshoot" su Radio Radicale con Enrico Salvatori in cui discuteva di urbanistica, ambiente, storia dell'architettura e politica, le sue grandi passioni. È stato candidato anche alle elezioni regionali della Basilicata nel 2013 con i Radicali. Per tutta la vita ha sempre sostenuto di "rottamare la spazzatura edilizia post-bellica priva di qualità e non antisismica, attraverso un masterplan vertebrale e un sistema di trasporti intermodale che tenga conto anche delle questioni dell'ambiente" e purtroppo non è riuscito a vedere realizzato questo suo progetto. Aldo Loris Rossi resterà sempre uno dei maggiori architetti napoletani del Novecento. La sua architettura originale trova riscontri solo in figure di levatura internazionale come Paolo Soleri e Wright. i funerali si terranno in forma privata nelle prossime ore, in attesa dei due figli di Aldo Loris Rossi che non vivono più a Napoli.