Condizionatore sì o condizionatore no? Deumidificatore o aria condizionata? Queste domande quando arriva il grande caldo sono tra le più inflazionate. In molti si sono trovati impreparati all’arrivo del grande calde insolito per questa fine di giugno. Così il condizionatore sembra essere l’unica soluzione per combattere le alte temperature in casa.

Quando si parla di aria condizionata una differenza fondamentale sta nell’uso che se ne fa. “Condannarla a priori non è corretto, perché in molti casi rappresenta un apporto fondamentale al miglioramento della qualità di vita. Usarla con coscienza, sia dal punto di vista dell'impatto ambientale sia dal punto di vista della salute della persona. La temperatura ad esempio non dovrà mai scendere sotto i 23º/24º.”, spiegano gli esperti di Habitissimo. L’errore spesso è dato dall’uso costante del condizionatore a temperatura 19 gradi, ad esempio, pratica non sana perchè lo shock dovuto alla differenza di temperatura con l’esterno può debilitare il corpo.

Come usare

Se si opta per un condizionatore come sistema per combattere il caldo, la domanda “deumidificazione o aria condizionata” è il vero dilemma. La scelta non è semplice, i limiti e i vantaggi ci sono per entrambe le soluzioni. La presenza di bambini e anziani in casa può essere determinante nella scelta. Anche il consumo di energia e le bollette possono influenzare in modo importante la decisione. In generlae, salvo giorni di calore estremo, usar il condizionatore come deumidificatore è una scelta più sana e responsabile.

In una nota dell’Enea si legge: “Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore”. Dunque pensare che usando un unico condizionatore in un punto centrale della casa per rinfrescarla tutta è una credenza errata. Collocare il condizionatore sempre in un punto alto della stanza perchè l’aria fredda tende a scendere. Usare il condizionatore sempre assicurandosi che finestre, balconi e porte siano ben chiusi in modo da evitare le dispersioni di aria fresca e i conseguenti sprechi di energia.

La scelta del modello di condizionatore è importante quanto l'uso che se ne fa. “L'impianto di aria condizionata è uno degli elettrodomestici a rischio di alto consumo energetico, il che significa alti costi di bolletta e alto livello di inquinamento ambientale. Da gennaio 2013, l'Unione Europea si è espressa in modo definitivo a proposito delle classi energetiche, e per i condizionatori la migliore è la A+++ . Da tenere presenti al momento dell'acquisto le unità di misura della potenza di un condizionatore sono BTU/h (o frigorie/h) e in generale si possono considerare 340 BTU per mq.”, spiegano gli esperti, “Sempre a proposito di bassi consumi e di qualità dell'aria, i sistemi di aria condizionata inverter sono da preferire agli ormai obsoleti sistemi on-off. I condizionatori con tecnologia on-off infatti non raggiungono classi energetiche superiore alla C. Poiché una classe energetica alta significa bolletta più bassa, risulta evidente che la tecnologia inverter è quella da preferire”.

Come risparmiare

“Sul tema risparmio energetico il deumidificatore ha la meglio sul condizionatore. In generale il consumo di elettricità di un deumidificatore non è alto, partono dai 300 W fino ad arrivare agli 800 W (la metà di un impianto di aria condizionata). Bisogna tenere in considerazione che, anche nei casi di apparati da 800W, non si tratta di un consumo fisso, perché quando l'umidità è stata eliminata, il deumidificatore lavora solo al mantenimento di uno stato climatico ottimale, quindi i consumi sono decisamente limitati.”, suggeriscono da Habitissimo, “Inoltre per i bambini è più che raccomandabile avere in casa un deumidificatore, sempre facendo attenzione a non seccare troppo l'ambiente. In più, grazie a un buon sistema di deumidificazione, come quello agli ioni negativi, l'aria sarà più pulita da polveri e batteri e quindi più sana.”

Come pulire

Ogni sistema di aria condizionata è dotata di filtri dell’aria e ventole che costituiscono i luoghi dove si concentrano maggiormente muffe e batteri pericolosi per la salute umana. Per questo motivo è necessario pulire tali elementi ogni anno prima che il sistema venga acceso, ad inizio della stagione più calda, e poi ogni due settimane se il condizionatore viene utilizzato. Per il motore esterno, secondo i consigli dell’associazione di consumatori “Altroconsuo”, è consigliabile pulirlo prma con una scopa e poi lavarlo con un panno umido e sapone o un detersivo sgrassante. Pulire il motore esterno è necessario per il buon funzionamento del sistema di aria condizionata. Qualora l’elemento fosse molto ostruito si può anche usare l’aspirapolvere. Infine bisogna assicurarsi che gli split siano puliti. Si tratta di quelle griglie di plastica sul condizionatore, indicati sui libretti di istruzione come filtri del climatizzatore, che vanno lavati in acqua tiepida, asciugati e poi rimontati per far funzionare al meglio la vostra fonte di aria fresca in questo giugno più torrido che mai.