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Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 gli atleti dormiranno su letti di cartone riciclabile

Gli atleti delle Olimpiadi di Tokyo 2020 dormiranno su 18.000 letti caratterizzati da una struttura in cartone e materassi realizzati in materiali plastici. Al termine della competizione saranno interamente riciclati.
A cura di Marco Paretti
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È una scelta "green" quella che le Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno preso per i letti che accoglieranno le migliaia di atleti da tutto il mondo impegnati nelle competizioni olimpiche. E che dormiranno su letti di cartone riciclabile inseriti all'interno delle residente del Villaggio degli Atleti, attualmente in costruzione presso la Baia di Tokyo. Presentati questa settimana, i primi modelli dei 18.000 letti in cartone mostrano quelle che saranno le forme dei giacigli che accoglieranno gli atleti: non solamente una struttura riciclabile ma anche materassi in Polietilene anch'esso riciclabile.

I letti che l'organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020 ha deciso di utilizzare nel villaggio olimpico sono stati realizzata dalla Airweave, un'azienda giapponese, e misurano 2,10 metri di lunghezza. Se però state pensando che una struttura in cartone sia poco resistente, vi sbagliate: in realtà i letti realizzati in questo materiale sono più resistenti di quelli in legno e, nel caso di quelli pensati per Tokyo 2020, possono sopportare fino a 200 chili di peso. Ma l'elemento più interessante di questa soluzione è ovviamente quello legato alla sostenibilità: sia la struttura che il materasso, infatti, sono completamente riciclabili.

Ai 18.000 letti previsti per le Olimpiadi – previste tra il 24 luglio e il 9 agosto – si affiancheranno poi ulteriori 8.000 letti pensati per le Paralimpiadi, che si svolgeranno dal 25 agosto al 6 settembre. Quello dei letti non è però l'unico elemento delle Olimpiadi giapponesi legato alla sostenibilità: l'organizzazione aveva già annunciato che tutte le medaglie saranno realizzate partendo da componenti riciclati di smartphone e altri gadget tecnologici donati dai cittadini come parte di una campagna di raccolta durata due anni. Il processo, che ha coinvolto 78.895 gadget, ha portato all'estrazione di 32 chilogrammi d'oro, 3.500 chilogrammi d'argento e 2.200 chilogrammi di bronzo.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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