Per chi viene da Napoli e conosce il capolavoro d'arte del Cristo Velato nella Cappella di San Severo sa perfettamente cosa significa trovarsi di fronte ad un'opera d'arte che sembra reale: da un momento all'altra ci si aspetta che quel corpo scolpito possa iniziare a respirare muoversi tanto l'iper-realismo che suscita. È una sensazione di gelo che scorre lungo il corpo osservare un tale capolavoro d'arte tanto da chiedersi se sotto quella pietra ci sia davvero un corpo umano. La stessa sensazione agghiacciante la si prova di fronte l'ultima opera di Sun Yuan & Peng Yu, la cui arte sfiora sempre il paradosso. I loro primi lavori ed installazioni sono stati realizzati con cadaveri reali o tessuti umani, ma questa volta i due artisti cinesi hanno superato se stessi realizzando una scultura tra arte e realtà.

All'apparenza sembra proprio che un angelo sia caduto dal cielo, guardando l'opera iper-realista di Sun Yuan & Peng Yu. La scultura terrificante si chiama Angel, ed è realizzata in polimero e gel di silice rinforzato con fibra di vetro, acciaio inossidabile, e maglie intrecciate, a grandezza naturale. L'angelo raffigura una donna anziana in abito bianco con le ali implumi che giace a faccia in giù sulla terra, immobile, congelata in un'immagine fin troppo realistica. Volendo risalire alle fonti bibliche, gli unici tipi di angeli che hanno le ali (Esodo 25:20, Ezechiele 10, Isaia 6) sono Cherubini e Serafini, in quanto gli angeli sono descritti semplicemente come esseri spirituali e solo alcuni angeli sono alati. Rivelata la possibile identità dell'angelo caduto dal cielo, lo scopo dell'opera è indicato sul sito stesso dei due artisti: "evidenziare la tensione e la transizione tra il soprannaturale e il mondano. L'angelo, un essere trascendente, è diventato impotente, incapace di compiere la volontà di Dio, per aiutare coloro che credono nella sua esistenza".