In seguito alla seconda guerra mondiale e alla guerra fredda sono in molti ad aver percepito una nuova minaccia: la paura di essere colpiti dal nucleare è diventata un modo di vita per gli americani e di altri paesi in tutto il mondo. Chiamatela paranoia o saggia programmazione, ma sempre più persone arrivano al punto di costruire case rifugio che sperano li protegga in caso di una guerra, olocausto nucleare o un disastro naturale. Rifugi sotterranei hanno infatti cominciato ad apparire in tutto il mondo. Il fotografo americano Richard Ross ha appunto esaminato alcune di queste affascinanti strutture – e le storie delle persone che le abitano – nel suo progetto fotografico "Waiting for the End of the World (Aspettando la fine del mondo)".

La maggior parte delle persone viaggia nel mondo per visitare varie meraviglie naturali, fare un giro dei famosi monumenti o per conoscere una cucina autentica. Richard Ross va alla ricerca di rifugi antiaerei. Armato con la sua macchina fotografica, Ross ha intrapreso un viaggio di cinque anni nel mondo sotterraneo, che documenta non solo i rifugi degli Stati Uniti, ma anche esempi esistenti in Vietnam, Russia, Inghilterra, Turchia, e anche in Svizzera, dove per legge ai cittadini è richiesto di avere un rifugio antiaereo.

"I rifugi sono l'architettura del fallimento, il fallimento della moderazione, della politica, comunicazione, diplomazia, e dell'umanità. Essi rappresentano il massimo in termini di ottimismo e fede nella sopravvivenza individuale e paradossalmente il massimo in termini di pessimismo nell'attesa della distruzione dell'umanità". Ecco in giro per il mondo le case rifugio più assurde che abbiate mai visto, strutture imponenti che nel corso degli anni si sono trasformate spesso in vere attrazioni turistiche, in spazi confortevoli o anche night club.