Atlanterhavsveien in norvegese sta per Strada dell'Atlantico ed indica il percorso stradale di 8 chilometri che collega le città norvegesi di Kristiansund e Molde. Costruita su diversi isolotti e scogli, collegati da ponti, viadotti e strade rialzate, la Atlanterhavsveien o Atlantic Ocean Road è stata eletta nel 2005 come la costruzione norvegese del secolo e sicuramente questa è una delle strade più belle del mondo per i paesaggi che attraversa e i panorami che offre. Eppure questa strada unica al mondo per la sua particolare costruzione risulta anche uno dei percorsi più pericolosi al mondo.

Realizzata tra il 1983 e il 1989, la Strada dell'Atlantico è un'opera ingegneristica senza eguali. Il suo particolare percorso attraversa isolotti e scogli norvegesi tra le città di Kristiansund e Molde. La strada alterna infatti tratti rettilinei, curvilinei, strade rialzate, viadotti e otto ponti, attraverso paesaggi naturali e panorami mozzafiato. Percorrendo la Atlanterhavsveien si può ammirare l'Oceano Atlantico da un punto di vista privilegiato. Da qui la magnifica natura norvegese lascia senza fiato, incontaminata, inusuale, sublime. E comeSchopenhauer, nel primo volume de "Il mondo come volontà e rappresentazione" elenca accosta al sentimento del Bello quello del Sublime come "il piacere che si prova osservando la potenza o la vastità di un oggetto che potrebbe distruggere chi lo osserva", così la Strada dell'Atlantico non è solo tra le strade più belle del mondo ma anche tra le più pericolose.

La Atlantic Ocean Road è l'unica strada bella e pericolosa allo stesso modo. Quando ci sono avverse condizioni meteo, la Strada dell'Atlantico diventa infatti un percorso difficile da attraversare a causa dei forti venti e delle mareggiate che ricoprono il tragitto. Gli abitanti delle città norvegesi di Kristiansund e Molde si sono infatti a lungo lamentati per la realizzazione di questa imponente costruzione che andava a stravolgere un habitat naturale delicato e unico mettendo inoltre a rischio le vite di molti autisti. A nulla però sono servite queste proteste.