Siamo abituati a destinare i giornali a mille altri usi dopo averli letti. Talvolta vengono usati per avvolgere le proprie cose prima di un trasloco, qualche pescivendolo ci mette il pesce da dare ai propri clienti, altri lo usano sotto la lattiera del gatto e così via. Atsushi Adachi fa con i giornali invece delle vere e proprie opere d'arte. Atsushi Adachi è un artista giapponese che crea auto d'epoca e altri oggetti con i vecchi giornali.

Un esercito di navi da guerra, la tuta da astronauta di Neil Armstong, un aereo da combattimento schiantato e una vecchia Bugatti T35 sono solo alcune delle opere create da Atsushi Adachi. L'artista giapponese ama usare i vecchi giornali per realizzare le sue opere d'arte. Spesso i giornali che sceglie sono della stessa epoca delle auto o delle navi che vuole creare per cui spesso le sue opere sono anche molto delicate perché potrebbero sgretolarsi.

Molte volte Atsushi Adachi si è servito dei giornali giapponesi per creare oggetti. Se siete mai stati in Giappone avrete sicuramente notato che nel paese del Sol Levante i giornali sono molto più sottili. La creazione di opere che restino stabili risulta dunque piuttosto difficile con un "materiale da costruzione così fragile". La tuta da astronauta di Neil Armstong è fatta con le pagine di un romanzo. Eppure Atsushi Adachi riesce a creare dei veri capolavori, navi e auto in miniatura che sono identiche agli originali.

L'artista giapponese definisce le sue opere come "una meditazione sui ricordi della nostra memoria collettiva". La scelta di usare i giornali deriva dal fatto che per Adachi il mezzo incarna i valori della società di quel determinato periodo. "Come il tempo, i nostri valori sono fluidi e in continua evoluzione, influenzati dagli eventi del mondo da cui spesso ci ritroviamo inghiottiti", spiega l'artista, classe 1988. Leggendo le pagine di giornali di quel determinato periodo, Adachi riesce a calarsi perfettamente nel tempo in cui l'oggetto è stato creato e a immedesimarsi nella mente dei designer e creatori di quel tempo. Spesso chi osserva le sue opere riesce a leggere anche le pagine di cui l'opera è composta.