Molto più simile ad uno chalet di montagna o a un edificio di Star Wars, la nuova centrale elettrica Aurora progettata da Oklo, sviluppatore di un reattore rapido compatto passivo da 1,5 MW, è il futuro dell'architettura nucleare. Alta 15 metri, Aurora reinventa l'estetica del design nucleare. L'impianto dovrebbe iniziare a funzionare entro il 2024 e sarà alimentato dall'uranio a basso arricchimento dell'Idaho National Laboratory.

L'obiettivo per Oklo era creare una centrale dal design unico e allo stesso tempo recuperare il 90-100% dell'energia disponibile all'interno del combustibile, attraverso l'uso di fissione rapida e reattori veloci. Aurora usa l'HALEU dell'Idaho National Laboratory (l'uranio ad alto dosaggio e poco arricchito) che è unico perché sfrutta il combustibile nucleare già utilizzato e scartato da impianti di trattamento più grandi, che spesso utilizzano solo il 50% del potenziale energetico della materia prima.

Aurora è la prima centrale che ricicla scorie nucleari ma sembra uno chalet di montagna, rappresentando un'evoluzione dell'estetica del design nucleare e risultando attraente per la comunità circostante: "Abbiamo riflettuto molto su come possiamo soddisfare i loro bisogni oltre – principalmente per fornire elettricità – ma come possiamo anche essere un terreno di incontro?", spiega Oklo, “Un municipio, un giardino, una piscina coperta, durante i periodi in Alaska quando le persone non fanno molto esercizio fisico o hanno accesso a verdure fresche? Cose del genere. Come può l'edificio stesso essere iconico e riconoscibile, ma anche assumere il sapore delle aree disponibili?”. l'impianto è caratterizzato da una costruzione triangolare a volta, simile ad una cappella o uno chalet, che nasconde un microreattore nucleare a tutti gli effetti che funziona però con le scorie nucleari e produce energia più pulita.