Quando si è piccoli è normale lavorare tanto d'immaginazione: un po' per solitudine, un po' per eccesso di fantasia, un po' per romanticismo, ma ogni bambino ha avuto almeno un amico immaginario col quale giocare. A volte il compagno di gioco immaginario poteva essere un supereroe o una bambola, al quale si dava la personalità desiderata, altre volte era proprio una figura astratta, frutto della fantasia, ma capace di far compagnia nelle avventure infantili più disparate. E se un giorno vi avessero detto che quel amico immaginario era reale, come avreste reagito? È ciò che è successo ad alcuni bambini del Regno Unito che hanno partecipato ad un workshop organizzato dalla più grande agenzia pubblicitaria del Paese, AMV BBDO, in cui i loro disegni sarebbero diventati giocattoli veri. La AMV BBDO ha invitato infatti i sessanta bambini partecipare a disegnare i propri compagni di gioco immaginari e i soggetti più interessanti sono stati selezionati per essere trasformati in giocattoli reali grazie all'aiuto di alcuni artisti.

Il sogno di ogni bambino è diventato realtà: grazie a Tsuneo Goda, creatore della mascotte Domo Kun del canale giapponese NHK, allo studio Aardman, ideatori di Wallace and Gromit, a Becky and Joe, autori di Don’t Hug Me I’m Scared, famoso cartone del web, e al fotografo Rankin, gli amici immaginari di alcuni bambini sono stati trasformati in veri giocattoli; alcuni così grandi da poter essere abbracciati a grandezza reali, altri più piccoli, ma tutti frutto di una fantasia vivace come quella dei bambini. Una ragazza con tre occhi, probabilmente l'amica immaginaria di una bambina curiosa, è diventata un pupazzo reale alta quanto la bimba disegnatrice; uno schizzo in bianco e nero si è trasformato in un dinosauro alto otto piedi; uno spaventoso mostro si è rivelato un simpatico tuttofare domestico che ama anche le banane. Come sarebbero invece i vostri amici immaginari nel mondo reale?