Banksy ha fatto la storia dell'arte il 5 ottobre 2018 facendo autodistruggere la sua opera "Bambina col palloncino" immediatamente dopo averla venduta per 860.000 sterline all'asta da Sotheby's. Oggi si torna a parlare del suo quadro distrutto in seguito alle polemiche sorte attorno alla mancata disintegrazione intera dell'opera. E Banksy ha pubblicato un video in cui dimostra che il meccanismo per distruggere il quadro si è inceppato e che non c'era nessun suo accordo con la casa d'aste. L'episodio nel frattempo ha ispirato molti marchi e artisti che hanno inondato i social con alcune proprie interpretazioni.

Tra le risposte più creative al quadro distrutto di Banksy c'è quella di IKEA, che su Instagram ha mostrato come replicare l'episodio di Sotheby del 5 ottobre 2018 con uno dei loro telai dorati con una stampa e un paio di forbici. La prima risposta originale è però arrivata dall'agenzia creativa DDB Austria che ha prodotto una pubblicità spin-off per McDonald's in cui il logo del fast food viene sminuzzato in patatine fritte dorate. Argo Concepts ha replicato l'episodio varie volte immaginando come sarebbe stato se la Notte stellata di Van Gogh, la Mona Lisa di Da Vinci e altri quadri famosi, si fossero autodistrutti. Streetartnews ha invece rappresentato il dipinto "Bambina col palloncino" di Banksy come una sfoglia di pasta che viene triturata per diventare tagliatelle. Tutte le interpretazioni creative danno una visione ironica e divertente dell'evento.

Il quadro distrutto di Banksy ha fatto parlare molto di sé le scorse settimane, e ancora oggi si torna a discutere dell'incredibile accaduto perché l'artista ha pubblicato un nuovo video in cui spiega come il sistema di autodistruzione dell'opera si sia bloccato dopo l'asta mentre era previsto che l'opera si disintegrasse integralmente. In molti infatti in queste settimane hanno criticato l'artista accusandolo di essere in accordo con la casa d'aste Sotheby perché il quadro non si è distrutto del tutto per cui poteva effettivamente essere ancora esposto dall'acquirente privato. Eppure, come spiega Banksy, l'opera danneggiata dopo l'asta doveva andare in brandelli e durante le prove il meccanismo aveva sempre funzionato completamente.

Dopo l'asta da Sotheby's l'opera ha cambiato titolo: non è più "Girl with Balloon", ma si chiama "Love is in the Bin" (L'amore è nel cestino). Al quadro è stato concesso un certificato da Pest Control di autenticazione di Banksy. L'opera "Girl with Balloon" era stata scelta da Banksy dopo un sondaggio del 2017 degli scrittori d'arte britannici per scoprire l'opera d'arte preferita della nazione. Il dipinto messo all'asta da Sotheby's era ospitato in una "cornice d'artista", una grande e pesante cornice in stile vittoriano, che nascondeva un trituratore. L'acquirente, una collezionista europea cliente di lunga data di Sotheby's, lo ha pagato allo stesso prezzo ottenuto all'asta, commentando: "Quando il martello è sceso la settimana scorsa e il lavoro è stato distrutto, sono rimasto scioccato, ma gradualmente ho cominciato a capire che avrei finito con il mio pezzo di storia dell'arte".