Immaginate di poter andare ovunque desideriate senza il bisogno di pensare ad un tetto sulle vostre spalle e senza la necessità di viaggiare portando con sé un camper, un rimorchio o una casa mobile: tutto quello che vi serve è contenuto in una tasca. Non è un film futuristico e neppure uno scherzo ma l'ultima invenzione dell'artista Martin Azua: si chiama Basic House ed è un rifugio autogonfiabile che entra in una tasca.

Basic House è un rifugio abitabile, pieghevole, gonfiabile e reversibile. Realizzato in poliestere metallizzato, è una casa quasi immateriale che si gonfia da sola con il calore del corpo o del sole, protegge dal freddo quando è pungente e dal caldo quando è insopportabile; così leggera che galleggia, e per di più, si piega e si inserisce in tasca. Basic House è la casa mobile e tascabile ideale per una vita in movimento, senza legami materiali. In una società in cui il nostro abitare è condizionato dai prodotti e dal possedere cose, tornare ad uno stile di vita più libero e naturale può essere la soluzione per una vita più felice, specialmente d'estate.

"Home Basic non è un prodotto, piuttosto un concetto di riduzione estrema. Alcuni anni fa mi ha colpito il discorso di un Ezio Manzini, un teorico italiano della sostenibilità, quando disse che "il ruolo del Design, in un futuro, sarà quello di rendere la povertà attraente"", spiega Azua, "È evidente che la saturazione dei prodotti in "società sviluppate" non significa già un segno di progresso, piuttosto sta diventando una minaccia per il pianeta. Se una casa è tenuta in una tasca è ovvio che può contenere qualsiasi cosa e permette di rompere con il nostro stile di vita basato sul consumo di prodotti: Have it all (freedom) without having almost anything (Avere tutto (la libertà) senza dover quasi nulla)".