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Bassins de Lumières, da base sottomarina in guerra al più grande centro di arte digitale

A Bordeaux un’ex base sottomarina della Seconda Guerra Mondiale è diventata il più grande centro di arte digitale del mondo. Con il titolo di “Bassins de Lumières”, il nuovo centro aprirà al pubblico nella primavera 2020 e offrirà un’esperienza immersiva unica al mondo nella storia dell’arte e dei suoi protagonisti.
A cura di Clara Salzano
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Dopo l'apertura dell'Atelier des Lumières a Parigi e quella dei Carrières de Lumières, il collettivo di artisti Culturespaces ha trasformato una ex base sottomarina della Seconda Guerra Mondiale a Bordeaux nel più grande centro di arte digitale del mondo. Con una superficie di 12.000 metri quadrati, 90 videoproiettori e 80 altoparlanti, il Bassins de Lumières offrirà ai visitatori, a partire dalla primavera 2020, un'esperienza visiva e audio immersiva unica al mondo nella storia dell'arte e nella vita di alcuni artisti iconici come Gustav Klimt e Paul Klee.

I Bassins de Lumières apriranno a Bordeaux ad aprile 2020 e saranno cinque volte più grandi dell'Atelier des Lumières o due volte dei Carrières de Lumières a Les Baux-de-Provence. Il progetto di creare il più grande centro di arte digitale sfrutta l'architettura della preesistenza caratterizzata da quattro bacini d'acqua alti 12 metri, lunghi 100 metri e larghi 22 metri, più altri spazi di servizio. Il Bassins de Lumières di Culturespaces sarà una delle più grandi installazioni multimediali nel mondo. Le esposizioni digitali immersive su alcuni degli artisti più importanti della storia dell'arte verranno proiettate in alta definizione con suono spaziale. Così l'immersione nella storia dell'arte sarà totale. "I display digitali progettati su misura sposeranno l'architettura monumentale della Base subacquea e si rifletteranno nell'acqua delle quattro enormi piscine aggiungendo una nuova dimensione all'esperienza immersiva.", spiega il collettivo di artisti, "La visita si svolgerà su passerelle sull'acqua e lungo le banchine dei bacini".

Situata nel cuore del quartiere Bassins à Flots, la ex base sottomarina della Seconda Guerra Mondiale accoglierà differenti mostre immersive nei suoi bacini originari e negli spazi di servizio. I quattro alveoli della ex base sottomarina sono stati sfruttati per accogliere il centro di arte digitale. Nel progetto di Culturespaces  è l'architettura stessa della preesistenza a determinare la distribuzione interna. Ci saranno sei aree espositive: "le cube" dedicato ad artisti specializzati in arte immersiva; "le citerne", dove saranno realizzati collegamenti tra musei e opere originali; "les grands nenuphars" che accoglierà le proiezioni della mostra in acqua; lo "spazio museale" destinato alla storia della base sottomarina; un'area educativa per le informazioni sugli artisti al primo piano; infine nel piano ammezzato ci sarà una sorta di teatro per spiegazioni ed altri eventi.

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