Il Centre Pompidou di Parigi è ormai un'immagine iconica della capitale francese. Il famoso edificio, progettato Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers, con i tubi colorati e gli impianti in bella mostra in facciata, non solo rappresenta un unicum per la città francese ma è anche un progetto ormai iconico della storia dell'architettura. Presto anche Bruxelles potrebbe avere il suo pezzo di storia architettonica e artistica riconosciuto. Un trio di studi di architettura (noAarchitecten, EM2N, Sergison Bates Architects) è stato incaricato di convertire un edificio storico del Belgio in un nuovo importante centro culturale: l'ex garage Citroën diventerà il "KANAL – Centre Pompidou", una nuova istituzione che riunirà un museo di arte moderna e contemporanea, un centro di architettura e una serie di spazi pubblici dedicati alla cultura, all'istruzione, e al tempo libero a Bruxelles.

Il Centre Pompidou di Bruxelles accoglierà installazioni, spettacoli e concerti al piano terra; museo di arte moderna e contemporanea, la fondazione CIVA, e un auditorium da 400 posti, oltre ad un ristorante al terzo piano. Il nuovo KANAL sarà idealmente diviso in tre grandi volumi, con differenti funzioni. La suddivisione faciliterà il controllo delle condizioni climatiche dei vari spazi. Inoltre il museo beneficerà di spazi espositivi distribuiti su quattro piani di varie altezze, in modo da consentire una serie di configurazioni.

Il trio di studi di architettura, denominato "a stage for Brussels", ha concepito "KANAL – Centre Pompidou" come un "luogo di scambio accogliente, vivace e dinamico, un luogo che invita tutti i residenti di Bruxelles a sentirsi a casa". Il concorso, lanciato più di un anno fa, rappresenta una delle più importanti sfide di architettura della capitale belga degli ultimi tempi. La cifra stanziata per il progetto è di 125 milioni di euro, IVA esclusa. L'inizio dei lavori è previsto per il 2019 mentre l'apertura finale del nuovo polo culturale di Bruxelles si avrà nel 2022.