In occasione di Maison&Objet a Parigi, la Kartell ha invitato i designer della sua squadra a reinventare la Bourgie, in modo ludico e inedito, per il suo 10° anniversario, dando vita ad una serie di pezzi unici che faranno parte di una mostra itinerante. Un suggestivo allestimento presenta le 14 interpretazioni dell'iconica lampada di Ferruccio Laviani offerte da Patricia Urquiola, Piero Lissoni, Front, Mario Bellini, Alberto Meda, Lenny Kravitz, Philippe Starck, Eugeni Quitllet, Christophe Pillet, Nendo, Tokujiin Yoshioka, Patrick Jouin, Ludovica+Roberto Palomba, Rodolfo Dordoni.

Kartell goes Bourgie by Philippe Starck
in foto: Kartell goes Bourgie by Philippe Starck

Il 2014 è un anno importante per Kartell, che compie 65 anni dalla sua fondazione e quest’anno cade inoltre il compleanno della lampada da tavolo Bourgie di Ferruccio Laviani che compie i suoi primi 10 anni. Nel 2004, la Bourgie, quando fu presentata nel negozio milanese Uomo di Dolce & Gabbana, stupì tutti per il suo messaggio ironico e contemporaneo. L’immagine della lampada da tavolo con il paralume, in stile classico, veniva reinterpretata da Ferruccio Laviani in policarbonato trasparente e acquisiva una personalità, diventava wannabe: una rivoluzione tecnologica, di stile, di gusto. Dal 2004 ad oggi Bourgie è diventata una vera e propria icona di design.

Kartell goes Bourgie by Patricia Urquiola
in foto: Kartell goes Bourgie by Patricia Urquiola

Kartell ha pensato dunque di festeggiare Bourgie e rendere omaggio al suo creatore Ferruccio Laviani, invitando tutti gli altri designer ad offrirne un’edizione speciale di pezzi unici, destinata a fine anno a un’asta benefica online: "Quando un prodotto di design diventa un’icona con queste caratteristiche, senza spazio, tempo, limitazioni geografiche e culturali…è un piacere anche ‘giocare' con la sua stessa immagine, provocarne la natura, suggerirne diverse interpretazioni e contaminazioni".

Kartell goes Bourgie by Mario Bellini
in foto: Kartell goes Bourgie by Mario Bellini

I designer hanno lavorato sul prodotto stesso o hanno proposto un progetto alternativo. C’è chi, solo per dare qualche esempio, ne ha proposto un’ironica interpretazione addobbandola con bijoux e simboli squisitamente francesi come la Tour Eiffel (chi se non Phililppe Starck!?), chi l’ha vestita di un elegante abito total black, una sorta di “film” in feltro nero opaco (Christophe Pillet) oppure chi l’ha immaginata di carta bianca di riso e ferro battuto (Piero Lissoni) o chi ne ha suggerito una sorta di mutazione genetica (Front). Urqiola ha smontato la base di Bourgie e ha sospeso le sue parti come un lampadario; Bellini ha modellato due lampade in una completa di appendiabiti e portaombrelli. Ma è il messaggio di Jouin, il gioco di parole "Il futuro è un presente dal passato", che adorna una Bourgie nero opaco, a riassumere lo spirito di esercizio di Kartell.

La mostra, dopo Parigi, sarà a Milano in aprile per il Salone del Mobile, e a New York in maggio per l’ICFF. A dieci anni di distanza, dopo circa 350mila pezzi venduti nel mondo, dopo essere stata colorata di nero, oro, argento, bianco opaco e nel multicolore titanio, fucsia e azzurro, dopo fiumi di inchiostro e innumerevoli pubblicazioni, ogni volta nuova e adatta a ogni stile, la Bourgie si conferma come un caso della storia del design.

Kartell goes Bourgie by Patrick Jouin
in foto: Kartell goes Bourgie by Patrick Jouin