Lungo l'antica via della Seta che collega Istambul ad Ankara, in Turchia, ci si può imbattere in un luogo che sembra uscito da un'ambientazione del terrore dei film Disney. Si chiama Burj Al Babas ed è una località caratterizzata da più di 700 castelli, tutti identici e completamente abbandonati. Passeggiando lungo le strade di Burj Al Babas sembra di essere in una città fantasma. La società Sorot Group che ha costruito l'intero complesso è caduta in bancarotta dopo le gravi accuse di danni contro il paesaggio ed il territorio a causa di forti disboscamenti ed elevati tassi di inquinamento. Così di tutte quelle costruzioni identiche oggi non si conosce il destino e Burj Al Babas è diventata una delle città abbandonate più famose e suggestive del mondo.

Burj Al Babas doveva assomigliare ad una località incantata, costellata di lussuose ville a forma di castello, ma oggi, in seguito alla crisi immobiliare che ha colpito la Turchia, risulta una città fantasma. La località, posizionata lungo l'antica via della Seta, doveva essere un'attrazione per il mercato immobiliare arabo, eppure oggi la valle sembra un luogo disabitato e dimenticato da ogni investimento. La società Sorot Group che ha costruito l'intero complesso spera che ad ottobre le ville torneranno ad essere vendute sul mercato. Anche perché Burj Al Babas sorge a poca distanza da Mudurnu, il villaggio del 1300, in stile ottomano, candidato nel 2015 a diventare un luogo UNESCO. Il complesso sorge in una valle a soli 3 chilometri da Mudurnu eppure la sua architettura non ha nulla di simile alla famosa località turistica riconosciuta dall'UNESCO. Burj Al Babas sembra un enorme parco giochi degli orrori, abbandonato e dimenticato.

I castelli abbandonati di Burj Al Babas dovevano essere ville unifamiliari per turisti facoltosi, simili a castelli gotici con balconcini in stile "Romeo e Giulietta" e torrette. La loro costruzione è iniziata nel 2014 ma ad oggi è tutto bloccato e disabitato. L'investimento di Sorot Group è costato oltre 200 milioni di dollari e avrebbe dovuto portare ricchezza in una zona depressa della Turchia. Il progetto era anche appoggiato dal Presidente della Turchia,Recep Tayyip Erdoğan, che aveva pianificato di costruire qui tutte le infrastrutture necessarie all'urbanizzazione della zona. Del piano di investimento sono state completate circa 587 su 732 ville. Il progetto prevedeva la costruzione anche di cinema, impianti sportivi e bagni turchi. Mezher Yerdelen, vice presidente del Sarot Property Group, ha affermato: "Abbiamo solo bisogno di vendere 100 ville per pagare il nostro debito. Credo che possiamo superare questa crisi tra quattro e cinque mesi e in parte inaugurare il progetto nel 2019.".