Carapace, il super yacht che si trasforma in sottomarino per un nascondiglio di lusso

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Carapace. Immagine: Elena Nappi
L’ultimo rifugio per miliardari è un super yacht di lusso, soprannominato Carapace, perché è sia un’imbarcazione che un sottomarino. L’incredibile yacht progettato dall’architetto Elena Nappi fornisce un perfetto nascondiglio top secret con un layout esterno e un design interno che non hanno da invidiare nulla agli altri super yacht di lusso. Tutto Made in Italy.

Un superyacht che diventa sottomarino probabilmente lo avevamo visto solo in un film di fantascienza o di 007. Eppure Elena Nappi, architetto navale dell'Università di Roma La Sapienza, è riuscita a progettare un'imbarcazione che non ha da invidiare nulla agli altri super yacht di lusso e che si trasforma in un perfetto nascondiglio top secret per i miliardari del pianeta. Soprannominato Carapace, la stravagante nave ibrida può essere yacht e sottomarino e offre una privacy totale da occhi indiscreti.

Carapace misura 256 piedi, quasi otto volte la lunghezza di un autobus a due piani, viaggia alla velocità di superficie massima di 16 nodi e, quando si trasforma in sottomarino, può scendere nelle profondità dell'oceano per 10 giorni alla volta. È il rifugio perfetto per i super ricchi, diplomatici e dirigenti aziendali che possono usare il super yacht per tenere riunioni importanti, definendo accordi o trattati in completa segretezza. I più ricchi possono anche usufruire di tutti i servizi dello yacht di lusso come terrazze prendisole, cabine VIP e viste del mondo sottomarino mozzafiato, ad una profondità massima di quasi 985 piedi.

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Carapace. Immagine: Elena Nappi

Il super yacht ibrido è pensato per offrire un'esperienza navale di lusso, con a bordo la possibilità di un'area benessere e cabine studiate nei dettagli, anche per i passeggeri con mobilità ridotta. Carapace è stato il progetto di tesi in Architettura navale di Elena Nappi nel 2017, che attualmente lavora per la società italiana di costruzioni navali Fincantieri: "Il sottomarino è un veicolo navale progettato per navigare sia in superficie che in immersione", come dichiara l'architetto italiano 34enne al Mirror: "Chi compra una barca non ha bisogno solo di una barca, ma ha bisogno del mare, di sentirsi libero, di sognare, di emozioni, di sentirsi realizzato e apprezzato, di provviste per stare lontano per molto tempo, di sicurezza, di prestigio, confort, belle esperienze. Oggi, in vista delle imbarcazioni sempre più grandi da sfoggiare al porto, il contatto con l'acqua è stato perso ed è tempo di ripristinarlo.". Il progetto di Tesi di Eelena Nappi è stato premiato nella categoria Esordienti, sezione Nuovi Progetti alla 15° edizione del concorso internazionale “M.Y.D.A. – Millennium Yacht Design Award” per la “Apprezzabile idea futuristica abbinata ad un grosso impegno progettuale per la definizione del layout esterno e dell’interior design.”.

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