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Cartelloni pubblicitari 3D ma senza occhialini

Dal 2016 la tecnologia 3D, dopo aver invaso i cinema, conquisterà strade e piazze con cartelloni pubblicitari tridimensionali visibili a 360° gradi senza bisogno di occhialini.
A cura di Clara Salzano
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Chi lavora nel mondo pubblicitario sa ormai da tempo che uno dei modi più efficaci per attirare l’attenzione del consumatore è utilizzare grandi cartelloni pubblicitari in luoghi di passaggio e di traffico veicolare: la cosìdetta pubblicità ‘ambientale' (ambient marketing) che invade appunto gli ambienti a noi circostanti come strade, piazze e palazzi tanto da dare vita ad una vera e propria tendenza conosciuta come guerrilla marketing, una forma di pubblicità creativa che vuole raggiungere il consumatore in momenti e luoghi inaspettati, in cui le sue difese nei confronti dei messaggi pubblicitari sono abbassate. Così diventa sempre più diffuso l'uso di installazioni urbane su muri, tombini, bagni, mezzi di trasporto, che attirano l'attenzione per l’originalità con cui viene comunicato il messaggio.E nonostante i cartelloni stradali vengano ancora collocati nel grande calderone della comunicazione classica o istituzionale, bisogna ammettere che negli ultimi anni si siano notevolmente perfezionati e particolareggiati grazie all’utilizzo di led luminosi, pannelli mobili, video ma soprattutto tanta creatività. Il 2016 però, porterà con sé una vera rivoluzione per quanto riguarda l'ambient marketing: i cartelloni pubblicitari diventano 3D.

Pubblicità che "bucano" i cartelloni sarà il futuro del marketing perché la regola è stupire sempre. Così, utilizzando una tecnologia basata su sistemi laser orientati in più direzioni in modo ‘capillare', sarà possibile creare un effetto tridimensionale visibile senza l'ausilio di specifici occhialini. Dopo aver invaso le sale cinematografiche, la tecnologia 3D è pronta a fare il suo ingresso nelle piazze e nelle strade delle nostre città secodno uno studio descritto sulla rivista Optics Express che ha visto la collaborazione fra i ricercatori austriaci della Vienna University of Technology e quelli della startup TriLite Technologies nella realizzazione di uno schermo tridimensionale basato sulla tecnologia Trixel (3D-Pixel), ossia ‘punti’ costituiti da una luce laser e uno specchietto mobile. "Lo specchio – ha spiegato Ulrich Schmid, uno dei responsabili del progetto – dirige i raggi laser attraverso il campo visivo, da sinistra a destra, e durante il movimento l'intensità del laser è modulato in modo che diversi laser flash vengono inviati in diverse direzioni". Seppur lo schermo sia ancora un prototipo, dalla TriLite garantiscono che la tecnologia 3D applicata alla pubblicità funziona: l'effetto 3D sarà visibile ad una certa distanza dal cartellone ma la tridimensionalità sarà percepita a 360°, e anche in pieno sole, attorno alla pubblicità. Sarà possibile inoltre assistere a più annunci contemporaneamente, a seconda dell'angolazione di osservazione, e trasferire i film in questa tecnologia per futuri trailer cinematografici. Non resta dunque che aspettare l'arrivo del 2016.

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