"Il fine primo dell’architettura è quello di esprimere, tramite il suo fine secondo, il costruire, il senso dell’abitare dell’uomo sulla terra", scriveva Franco Purini, ed effettivamente è proprio l'obiettivo dell'architettura quello di trovare risposte sempre nuove e migliori al senso dell'abitare. Dove vivremo in futuro? Come saranno le abitazioni? A queste e ad altre domande prova a dare risposte concrete il Solar Decathlon, un concorso internazionale ideato dal Department of Energy degli Stati Uniti, in cui varie università si confrontano progettando, costruendo e facendo funzionare una casa autosufficiente a livello energetico, grazie all’utilizzo di energia solare.

Il Solar Decathlon è una vera e propria competizione, nel 2017 alla sua ottava edizione negli Stati Uniti. La gara è un decathlon, cioè una competizione di dieci prove da affrontare in sequenza, che quest'anno si è svolta a Denver, in Colorado. Le case delle diverse università che partecipano, una volta realizzate, vengono valutate da una giuria di esperti che prendono in considerazione le performance di temperatura, umidità, illuminazione, isolamento acustico e funzionamento delle attrezzature, a cui si aggiungono parametri come il bilancio energetico, la qualità architettonica, la facilità di produzione, il costo di realizzazione e la possibilità di assemblaggio del prototipo in una comunità abitativa. Il Solar Decathlon ha lo scopo di mostrare ai consumatori come risparmiare denaro e energia in casa con prodotti energetici a prezzi accessibili oggi disponibili.


Il Solar Decathlon 2017 è stato vinto dall'Università di Losanna
,che ha meritato il primo posto progettando, costruendo e gestendo la casa che meglio integra la produzione di energia con l'innovazione, il potenziale di mercato e l'efficienza energetica e idrica. Le 14 squadre che hanno concorso nel 2017 si sono concentrate sulla creazione di case ad alte prestazioni che riflettono le condizioni del mercato attualmente in corso, l'edilizia innovativa e il meglio della vita sostenibile. Per la prima volta agli studenti sono stati dati anche premi in denaro a partire da 150.000 dollari per il terzo posto. Tutte le case funzionano ad energia solari e sono modelli di sostenibilità unici al mondo.

La casa dell'Università di Losanna esplora sette temi: energia rinnovabile, gestione dell'acqua, gestione dei rifiuti, mobilità, cibo, scelte materiali e biodiversità. Il progetto è caratterizzato da una shell trasformabile costruita con legname impiallacciato laminato. "La casa è divisa in due spazi principali", ha detto il team svizzero, "Il nucleo è uno spazio controllato termicamente. È circondata dalla pelle estesa che è controllata da strategie passive. La busta modulare e prefabbricata dell'edificio può adattarsi a diverse esigenze, da una camera da letto privata a un negozio di riparazioni di biciclette e perfino espandere la propria impronta in esterni grazie a pareti mobili e trasformabili". La casa del futuro sarà sempre più domotica, tecnologica, modulare e rispettosa dell'ambiente.