È morto Alessandro Mendini, uno dei più grandi maestri del design italiano nel mondo. Il famoso architetto e designer muore nella sua Milano, dove viveva e lavorava, all'età di 87 anni. I suoi oggetti sono stati premiati e diventati icone del design made in Italy. Tra i suoi lavori più importanti ricordiamo la poltrona di Proust per Alchimia Edizioni, i cavatappi di Alessi, le stazioni di Salvator Rosa, Università e Materdei della metropolitana di Napoli e tanti altri oggetti di design esposti nei musei di tutto il mondo. Il suo lavoro gli è valso la nomina a Chevalier des Arts et des Lettres in Francia; l'onorificenza dell'Architectural League di New York; la laurea honoris causa al Politecnico di Milano e the European Prize for Architecture Awards nel 2014.

Chi era Alessandro Mendini

Classe 1931, Alessandro Mendini ha scritto la storia del design italiano. Architetto, designer, pittore, critico e teorico italiano dell'architettura e del design, i suoi lavori hanno segnato gli Anni Settanta del Novecento fino ad oggi, 18 febbraio 2019, quando è venuto a mancare. Ha continuato fino all'ultimo a fornire il suo prezioso contributo al settore del design e dell'architettura. Uno dei suoi ultimi lavori era stato presentato durante la mostra di INTERNI presso i Cortili dell'Università degli Studi di Milano nel 2017, il più importante evento del Fuorisalone milanese. Memorabile è anche il suo gigantesco rossetto gigante presentato alla stessa mostra qualche anno prima, considerato "un omaggio a una parte della donna in cui si concentra la bellezza".

L’ironia è un elemento della progettazione: se dai una cosa non del tutto logica a una persona, crei una tensione, per esempio modificando la scala di un oggetto e facendolo un po’ più piccolo del solito, oppure accostando due colori che non stanno bene insieme. È come dare gli occhi a un oggetto facendo in modo che sia lui a guardarti. L’ironia e l’autoironia aiutano a contraddire la retorica e l’accademismo.

Alessandro Mendini

Fanpage.it aveva intervistato Alessandro Mendini meno di due anni fa, in occasione del Salone del Mobile di Milano 2017. Alle telecamere di Fanpage.it lo ha intervistato per farsi raccontare il suo punto di vista su Milano, sul design di oggi e sulle sue aspettative future: "Bisogna tornare all'artigianato arcaico e puntare sul design della virtualità".per farsi raccontare il suo punto di vista su Milano, sul design di oggi e sulle sue aspettative future: "Bisogna tornare all'artigianato arcaico e puntare sul design della virtualità". Sempre ottimista e col sorriso, Alessandro Mendini è riuscito a dare un contributo unico al design italiano nel mondo e al Made in Italy. Ha collaborato con le migliori aziende del settore come Alessi, Venini, Swatch, Swarovski, Cartier.

Alessandro Mendini, uomo di grande cultura, artista e intellettuale, ha ricoperto il ruolo di direttore di Domus, Casabella e Modo, tra le più prestigiose riviste di architettura e design. Le sue teorie sulla progettazione hanno rivoluzionato il mondo del design e dell'architettura. Il gioco, la fantasia, la gioia e l'emozione sono i principali punti della sua arte che aveva come unico scopo quello di "unire" e "far sorridere". Il noto designer milanese ha collaborato e trascinato nel suo mondo colorato e giocoso alcuni dei più grandi nomi del design e dell'architettura internazionali, da Riccardo Dalisi a Robert Venturi. Il mondo del design e dell'architettura internazionale piangono uno degli ultimi Maestri del Made in Italy.