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Una grande mappa della Cina con le tappe della Lunga Marcia con cui Mao liberò i contadini dando il via alla Repubblica Popolare, 29 statue a grandezza naturale dei padri della Rivoluzione, un enorme bassorilievo di pietra del Manifesto del Partito Comunista, 23 ricostruzioni per immagini delle tappe più difficili, di certo non è quello che i bambini immaginano di trovare quando entrano in un parco divertimenti ma forse è ciò che incontra il gusto di genitori e parenti in Cina. Ha infatti aperto di recente a Wuhan, nella Cina centrale, un nuovo parco a tema dedicato al Comunismo. La nuova attrazione promossa dal Partito Comunista cinese è un esperimento rivolto a tutte le generazioni nel tentativo di diffondere e rafforzare i valori del patriottismo e della fedeltà alla bandiera rossa.

Dimenticate ruote panoramiche, scivoli e montagne russe, quello di Wuhan è la nuova concezione di parco divertimenti della Cina: non giochi ma memorabilia del Comunismo. Presto si conteranno più di cento attrazioni di "turismo rosso" sparse in tutta la Cina con cui il governo di Xi Jinping sta provando ad educare ai valori della Patria. Lo scopo è quello di spiegare il Comunismo in modo divertente, facendo diventare i padri fondatori degli eroi e raccontando la storia del Partito come una saga. E mentre un vero parco giochi Disney aprirà a Shanghai nel 2016, una Disneyland del Comunismo sta riscuotendo enorme successo a Wuhan. Tre milioni di piedi quadrati di parco didattico dedicato alle grandi glorie del Partito Comunista, ecco la nuova concezione di parco divertimenti in Cina. Bandiere rosse, simpatici soldati di partito e statue di Mao costellano l'intero parco e raccontano la storia del Partito comunista cinese tra il 1921 e il 2014. Il parco è suddiviso in diverse aree tematiche, tutte caratterizzate da attrazioni con lo scopo di promuovere i valori del Comunismo. Il Parco di Wuhan è solo un'altro esempio di turismo rosso che in Cina rappresenta un grande business e che viene utilizzato dal Partito per educare le nuove generazioni e ingraziarsi le vecchie. Ma sui social media come Twitter e Weibo non mancano critiche ed opposizioni alle aperture di questo genere di attrazioni viste ormai come inutili tentativi di "lavaggio del cervello" nonché "uno spreco di buona terra" e soprattutto di soldi dei contribuenti.