Il 2014 sarà un anno di cambiamenti e trasformazioni per il Sudafrica. Il Paese celebrerà i vent'anni della giovane democrazia sudafricana, ci saranno le elezioni presidenziali e sarà il primo anno e la prima prova di coesione nazionale senza la supervisione di Nelson Mandela. A questi eventi va ad aggiungersi l'elezione da parte del Icsid (International council of societies of industrial design)  a Capitale Mondiale del Design 2014 di Città del Capo.

Cape Town © Shavan Rahim for VISI
in foto: Cape Town © Shavan Rahim for VISI

Questa è la prima volta che una città africana si è guadagnata tale designazione. La città di Cape Town si trova sulla punta sud-occidentale dell'Africa, incastonata tra Robben Island e la maestosa catena Table Mountain, due siti unici del patrimonio nazionale. Dalla fine dell'apartheid, questa città, ora tre volte più grande di New York con circa 3,6 milioni di persone, ha intrapreso il processo di ridisegnare se stessa. Come città più antica del Sud Africa e avendo recentemente ospitato la prima Coppa del Mondo in terra africana, Città del Capo ha ora infrastrutture di prima classe e uno stile di vita cosmopolita. 

District
in foto: District

Alle bellezze naturali e ai panorami mozzafiato della capitale del Sudafrica, si vanno ad aggiungere 450 progetti di design che prenderanno vita in diverse zone della città. Artisti locali e internazionali cercheranno di ridisegnare Città del Capo attraverso mostre, vernissage e laboratori, dai rinomati vigneti di Stellenbosch alla coloratissima Bo-Kaap. E confrontandosi finalmente con la dura architettura dell'apartheid, verranno eliminate una volta per tutte le barriere razziali. Città del Capo oggi è un racconto di due città: un racconto di un luogo cartolina di bellezza selvaggia e  sofisticato cosmopolitismo, l'altro è una storia di povertà e di degrado urbano. A collegare le due realtà sono i suoi quattro milioni di abitanti, che condividono le stesse speranze, dipendono dalle stesse risorse e le cui prospettive future sono inseparabili.

New waterfront V&A Museum
in foto: New waterfront V&A Museum

World Design Capital 2014 non è solo un programma di eventi. Esso rappresenta un passaggio nel processo di cambiamento della città e di approccio allo sviluppo della sua gente. Il pensiero e il design innovativo saranno utilizzati per trasformare Cape Town. Il tema centrale dell'evento è "Live Design. Transform Life ", e si incentra sul ruolo che il design può svolgere nella trasformazione sociale della città. Emblema di questo cambiamento è District Six, il quartiere a est della città tornato a vivere di recente dopo che il governo bianco di pretoria negli anni 60 fece espellere i 50 mila residenti di colore. Oggi alcuni superstiti hanno avuto il permesso a tornare nel quartiere da cui erano stati cacciati per motivi razziali. Un nuovo inizio per loro e per Città del Capo dunque.

Woodstock design district © Jan Ras
in foto: Woodstock design district © Jan Ras

Woodstock è un altro centro nevralgico per la città: un sobborgo che , negli ultimi anni , ha visto un afflusso di designer e artisti – al punto in cui è ora ampiamente , ma non ufficialmente , noto come il Woodstock Design District . Storicamente, Woodstock era una zona di produzione con alloggi a prezzi accessibili per i lavoratori . Da quando le fabbriche furono chiuse, tuttavia, divenne sempre più fatiscente e impoverita. La sua rivoluzione creativa è iniziata quando The Old Biscuit Mill (una fabbrica di biscotti abbandonata) è stata ristrutturata e trasformata in un centro di raccolta di studi di design e negozi, e in un luogo per un mercato settimanale di cibo artigianale e design indie che attira una folla enorme ogni sabato. Da allora numerose aziende di design sono sorte lungo la Albert Road , tra la città centrale e The Old Biscuit Mill.

Il design quindi costituisce elemento di trasformazione sociale, oltre che d'investimento sulle nuove generazioni di artisti africani. Oltre a mostre, conferenze e incontri, varie opere saranno sparse nei diversi quartieri di Città del Capo durante tutto l'anno, come il nido d'uccello per esseri umani creato da Porky Hefer, design e attivista sudafricano tra i più premiati: completamente realizzato con materiali biodegradabili, quelle di Hefer è una struttura per ritirarsi dal mondo e applicabile a diverse superfici.  Lungo la Route 62, nei dintorni di Cape Town, è stata costruita la sedia più grande d'Africa: 9 metri d'altezza e una seduta di 4, 5 metri da terra, che è diventata il simbolo della casa vinicola Rooiberg e meta di molti turisti.

 The Fringe © Jan Ras
in foto: The Fringe © Jan Ras

Per comprendere lo spirito di cambiamento e il fermento artistico in corso a "Mother City", come viene denominata Città del Capo, bisogna passare da The Fringe, uno dei distretti più interessanti e innovativi della città. Un tempo zona abbandonata, nel 2007 il quartiere si è trasformato in un parco scientifico urbano, e oggi è l'epicentro di studi di design, piccole aziende informatiche e redazioni giornalistiche come Cape Times. Dunque tanti gli eventi e i luoghi da visitare. Speriamo che l'impatto di  quest'evento riesca a dare il via ad una nuova fase per la città.

he Fringe © Jan Ras
in foto: he Fringe © Jan Ras