"Un sommergibile turistico per visitare la Città Sommersa di Baia. È arrivato a Bacoli un nuovo veicolo, con vetrate affacciate sul fondale, per scoprire il Parco Archeologico Sottomarino più vasto e suggestivo del Mar Mediterraneo. L’antica città romana di Baiae sta diventando sempre più uno dei luoghi di visita più ricercati d’Italia. Un punto di riferimento, per lo sviluppo della nostra terra, che sarà imprescindibile verso il prossimo 2022, con Procida Capitale Italiana della Cultura. Con Nemo Sub Italy, realtà già affermata su scala nazionale, e con tutti i promotori turistici ad oggi già esistenti, è necessario sempre più fare rete per la crescita dell’offerta turistica della nostra città. E dei Campi Flegrei. Dobbiamo continuare così. Sempre più, sempre meglio. Un passo alla volta.", con queste parole il Sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha annunciato la prossima apertura di un percorso di visita del Parco Sommerso di Baia attraverso un sommergibile.

Visitare lo splendido Parco Sommerso di Baia sarà possibile grazie a NEMOSUB, che da tempo si occupa di organizzare gite in semi-sommergibile nei posti più belli e famosi d'Italia. I natanti di Nemosub, con il loro tipico color rosso, consentono di ammirare i fondali marini in massima sicurezza e con il massimo comfort. Nemosub è un natante ibrido lungo 9,95 metri, largo 2,45 metri e con un pescaggio di 1,30 metri, che consente di raggiungere luoghi inaccessibili alla maggior parte dei natanti. Grazie ai suoi grandi oblò, consente ad un equipaggio di dodici persone, più il conduttore, di visitare il Parco Archeologico sommerso di Baia che si trova dai 2 ai 16 metri di profondità sott'acqua.

Inaugurare nuovi percorsi di visita subacquei, come Baia, è un'attività complessa perché richiede prima una ricognizione del luogo e poi, attraverso un rilievo, alla creazione di una idea, "che si trasforma in prove, da cui a volte nascono nuove scoperte, e tutto, spesso, ricomincia…", spiega l'azienda, "In questi giorni stiamo lavorando sul lato meridionale della punta dell’Epitaffio, nel settore che lo separa dal cosiddetto “balneum solis et lunae”. Un atrio tetrastilo, una sala absidata, una via lastricata in marmo, una grande colonna in granito rosa di Assuan….queste sono solo alcune delle evidenze rinvenute. Per il momento una bozza di lavoro, che presto si trasformerà in un racconto, che ci farà piacere percorrere con voi".