L'hashtag #GameofThrones oggi è in primo piano su qualsiasi social, da Instagram a Twitter. L'ultima puntata della serie dei record è andata in onda domenica 19 maggio 2019 negli Stati Uniti e per molti fan oggi è stato un triste giorno. In tanti vorrebbero che Game of Thrones potesse non finire mai ma è impossibile tornare indietro. Così per i più nostalgici ripercorriamo tutte le stagioni del colosso televisivo della HBO per scoprire alcuni particolari che probabilmente vi erano sfuggiti. Non tutti infatti avranno notato che la scelta del design dei costumi di Game of Thrones è dettata dalla volontà della serie di lanciare determinate indicazione sulle caratteristiche dei personaggi. Ad esempio, i costumi di Sansa Stark e Cersei Lannister, nonostante siano nemiche, hanno molto in comune e non solo loro: proviamo a capirne di più.

Il reparto costumi di Game of Thrones è stato guidato dal costumista Michele Clapton che, insieme al suo gruppo di lavoro di circa 70-100 lavoratori tra sarti, pellettieri, tipografi, tagliatori, armatori, tintori e gioiellieri, è riuscito attraverso il design dei vestiti a seguire l'evoluzione dei personaggi. Ciò che ogni personaggio indossa nella serie dice tanto del suo ruolo e potere all'interno di Game of Thrones. Ad esempio, Sansa Stark e Cersei Lannister, seppur in ruoli nemini, hanno avuto molto in comune: i vestiti da loro indossati all'inizio della serie rappresentavano il loro stato di debolezza ed erano infatti caratterizzati dai colori pastello. In seguito. pr nascondere i propri segreti e mimetizzarsi con i nemini, i loro costumi hanno assunto una sorta di "camuffamento di sopravvivenza". Infine, quando hanno acquisito potere, i loro costumi sono diventati aggressivi con dei leoni per Lannister e dei lupi per Stark. Il collo alto, le spalline e le catene, evocano le immagini delle armature delle famiglie mentre si preparano alla battaglia nell'ultima stagione.

Tutti i costumi, dalle uniformi degli Immacolati agli indumenti leggeri della prostituta Shae, devono raccontare particolari dei personaggi. "I costumi sono legati al viaggio di ogni personaggio. Quindi sono una reazione alla loro situazione, stato mentale o direzione – qualunque cosa stia realmente accadendo a loro, o qualunque cosa stiano cercando di far accadere", spiega il costumista Michele Clapton a Fast Company. "Se [i personaggi] vivono su un'isola ventosa e rocciosa, come fanno i Greyjoys, allora si vestono di conseguenza: hanno costumi fatti di stoffa pesante e dalla trama fitta che sono cerati e dipinti con olio di pesce per aiutare a tenere lontano il vento. Tutto ha una ragione per essere lì", continua Clapton su Los Ageles Times.

Daenerys Targaryen, interpretata da Emilia Clarke, è probabilmente il personaggio che subisce più trasformazioni nel look: all'inizio i suoi vestiti sono trasparenti e chiari per riflettere la sua innocenza; dopo adotta lo stile guerriero usando la pelle di Dothraki; poi ritorna la sua femminilità con abiti aderenti alla pelle; infine per rivendicare il Trono di Spade, il suo stile cambia ancora. In tutte le stagioni invece la famiglia Stark usa abiti nelle varie tonalità di blu che simboleggia la lealtà e il calore della casa. Game of Thrones porta porta dunque il simbolismo attraverso i vestiti ad un livello mai raggiunto prima nelle serie per rappresentare l'evoluzione dei personaggi. I costumi catturano l'essenza dei personaggi per connotarli all'interno della serie e restituirli ai fan come mai prima d'ora.