Ora che l'inverno è arrivato anche in Italia e si prevedono per il prossimo fine settimana temperature gelide da record, non resta che riscaldare al meglio la propria casa, ma con quali costi per le nostre bollette? Il giornalista Dylan Winter ( e già il cognome è una garanzia) ha creato invece un metodo per riscaldare la propria abitazione con pochi ed economici elementi.

Utilizzando dei lumini bianchi (tipo quelli IKEA), posti all’interno di uno stampo per plumcake in metallo e due vasi di terracotta di dimensioni differenti, ecco un riscaldamento fai da te e low cost per combattere il grande freddo in arrivo. Il metodo inventato e spiegato in un video da Winter, utente youtube sotto il nome KeepTurningLeft, sfrutta il principio dei moti convettivi per cui l'aria calda tende a salire.

Infatti un circolo d'aria riscaldata propaga dalle candele poste sul fondo del contenitori attraverso il foro scoperto dei vasi, il più piccolo posto all'interno del più grande ed entrambi a testa in giù. Il sistema funziona perché le particelle di gas calde generate dalle candele sono più leggere dei gas presenti nell'aria e tendono dunque a risalire verso le zone più fredde. Così Mr Winter è riuscito a rendere caldo un ambiente di 20 metri quadrati per più di otto ore al giorno. Secondo Winter servono quattro candele, quindi meno di 15 centesimi, considerando che un pacco da 100 lumini di IKEA costa circa 3,50 euro.

Una bufala?

In molti hanno criticato il sistema presentato da Dylan Winter: in primis i vigili del fuoco inglesi che hanno ricordato gli oltre due mila casi di incendi dovuti all'uso di candele in Inghilterra. Il sistema di Winter infatti prevede un consumo di cera notevole e per tempo prolungato che potrebbe comportare rischi non solo per la salubrità dell'aria ma anche per il pericolo di incendio, soprattutto se ci si addormenta. Effettivamente il sistema non contrasta alcun principio della termodinamica: da sempre ci scaldiamo con il fuoco e persino in Giappone è diffuso il kotatsu che prevede l'installazione di un focolare al centro di una camera ricoperto di tatami, molto usato sin dal XVII secolo. Ma può risultare piuttosto difficile, oltre che poco ecologico (la combustione in un ambiente chiuso è sempre sconsigliata), riscaldare un ambiente con quattro lumini. Sicuramente il calore può essere percepito nelle vicinanze dei lumini però mantenere un ambiente caldo a lungo può non essere così facile come proposto dal video.